venerdì 30 ottobre 2015

CONSIGLI UTILI: Il parquet, mini guida per la scelta


Il parquet rappresenta una soluzione calda ed elegante che si adatta bene a qualsiasi tipo di stanza e di arredamento, l’importante è scegliere il tipo e l’essenza giusta.


Avvicinarsi non è semplice, e soprattutto è difficile avere la percezione di fare la cosa giusta, semplicemente guardando un piccolo campione.

Importante è capire anche come rapportare bene la colorazione della sua essenza, in relazione alla superficie delle stanze, il colore delle pareti, lo stile, e la luminosità dei vani.
Ecco una modesta infarinatura per saperne più di prima ed iniziare la scelta.







Per quanto riguarda il colore possiamo distinguere tra:
- legni chiari: Acero, Faggio, Rovere, Frassino;
- legni rossi: Ciliegio, Doussiè, Cabreuva Rossa, Merbau;

- legni scuri: Wengè, Mutenye, Panga, Afrormosia;
- legni bruni: Noce, Teak, Iroko, Lapacho, Cabreuva.




In commercio possiamo trovare i seguenti tipi di parquet:

1) I tradizionali:
in legno massello si adattano a qualsiasi tipo di esigenza. Una volta posati, l’ambiente non può subito essere subito abitato perché richiedono la levigatura, la stuccatura, la carteggiatura e la finitura con conseguente formarsi di polvere e odori. Ne esistono di diversi formati che variano secondo la dimensioni e lo spessore dei listelli.


2) I prefiniti:

sono già pronti per la posa e quindi levigati, calibrati e verniciati. Sono costituiti da uno strato in legno nobile ed un supporto in multistrato.
Permettono una posa veloce senza causare polveri ed odori su qualsiasi pavimento pre-esistente. Sono quindi molto usati nelle ristrutturazioni degli edifici abitati perché permettono un utilizzo immediato della casa.
In ambienti umidi quali cucina e bagno o in presenza di riscaldamento a pavimento rappresentano la soluzione ideale per la maggiore stabilità.





3) I laminati:
semplici e rapidi da posare, di facile manutenzione e più economici; sono costituiti da listelli in fibra legnosa con strato superficiale rivestito in carta decorativa.



 Molto importante nella scelta è il tipo di legno impiegato per i listelli, ogni essenza presenta diverse caratteristiche che ne determinano la qualità:

- Durezza: rappresenta la resistenza del legno alla compressione. Importante se la pavimentazione è soggetta a forti sollecitazioni.
Sono legni particolarmente duri l’Olivo, la Cabreuva, il Merbau, mentre lo sono molto meno l’Iroko e il Teak.


- Ritiro: indica quanto il legno diminuisce in base alle condizioni cui è sottoposto. Presentano un ritiro basso Olivo, Doussiè, Iroko e Teak, medio alto Noce e Wengè e alto il Rovere.
- Nervosita': al contrario del ritiro indica quanto il legno aumenta di dimensione in base alle condizioni esterne. Doussiè, Afrormosia e Teak hanno un fattore basso, mentre l’Acero presenta nervosità elevata.
- Ossidazione: ci permette di capire quanto può variare il colore del legno esposto alla luce e all’aria. E’ un fattore da tener presente nella scelta del legno perché tutte le essenze subiscono variazioni cromatiche e alcune in modo particolarmente accentuato anche dopo un’esposizione alla luce breve.
E’ bassa per Acero Wengé, Cabreuva, Noce, Olivo ed è alta per Ciliegio, Doussiè, Iroko e Teak.


NB: Doussiè, Merbau, Iroko, Teak sono adatti ad essere utilizzati in ambienti umidi come bagni e cucine e in presenza di riscaldamento a pavimento.
Non sono invece adatti Acero, Faggio Larice e Noce.

a:l: