mercoledì 29 luglio 2015

Windows 10


Vent’anni fa, nell’agosto 1995, debuttava sui computer di tutto il mondo Windows 95. I concetti di mouse, finestre, clic e doppio clic diventarono quotidianità a tutte le latitudini. E Microsoft si assicurò un dominio pluridecennale sui personal computer.








Vent’anni dopo, l’azienda fondata da Bill Gates e Paul Allen lancia un sistema operativo che punta a diventare altrettanto epocale: Windows 10. Dai tempi di Windows 95 le cose sono però parecchio cambiate. Non solo perché stavolta non ci saranno i Rolling Stones a far da colonna sonora (all’epoca Gates comprò a peso d’oro i diritti di Start me up). Il pc ha perso il suo ruolo centrale nel mondo digitale, scalzato dallo smartphone.

Un settore dove Microsoft non brilla, schiacciata dai rivali Google e Apple. Anche per questo motivo, Windows 10 è il più ambizioso sistema operativo mai lanciato. L’obiettivo di Microsoft è offrire una piattaforma unitaria per tutti i dispositivi digitali.

Da oggi è disponibile sui pc, ma abbraccia anche tablet, console da gioco, Internet delle cose (sensori, domotica, etc) e presto anche gli smartphone. «Windows 10 è un’importante rivoluzione per gli sviluppatori, poiché permetterà di creare applicazioni per un’unica piattaforma fruibile da più device e un solo store, consentendo di raggiungere tutti i clienti dell’ecosistema Windows» spiega Evita Barra, direttore della divisione Windows di Microsoft Italia.



Perché gratis (non per tutti però)
La scommessa del gigante fondato da Gates e Allen è talmente grossa che, per la prima volta, Microsoft «regala» un suo sistema operativo. È gratis, anche se solo per un anno e solo per chi possiede una copia Windows 7 o 8 (il vecchio Windows Xp non va bene).

Il numero 1 dell’azienda, Satya Nadella, non è impazzito: Windows 10 è una «testa di ponte» per portare nuovi clienti, soprattutto ma non solo aziendali, verso i lucrosi servizi cloud (Azure e Office 365) su cui la «nuova» Microsoft punta moltissimo. Questa sarà «l’ultima versione di Windows».

Non è previsto un Windows 10.5 o un Windows 11: gli aggiornamenti verranno distribuiti via Internet man mano che diventeranno disponibili.

Sarà anche l’ultimo ad arrivare nei negozi: nella scatola (che nella versione Home costerà circa 130 euro) c’è una chiavetta Usb, non più un Dvd. Il futuro passa dalla rete.

Che cosa cambia

Le novità per gli utenti sono molte
La confusione di Windows 8 lascia spazio al ritorno del familiare bottone Start. Il menu che apre non è più un elenco statico di applicazioni. Ora c’è un mix di app di uso frequente e di «mattonelle» (ereditate da Windows 8) con informazioni aggiornate in tempo reale quali email, meteo, news. Il sistema funziona bene sia su un tradizionale pc con mouse e tastiera, sia su un dispositivo touch.

Nuovo anche il browser: Internet Explorer lascia il posto a Edge, più gradevole, veloce e sicuro. Dal mondo degli smartphone arriva Cortana: è l’assistente digitale personale a fare le ricerche per voi quando ne avete bisogno. Non è come Samantha del film Lei ma è un passo verso un’interazione più umana con la macchina.

La funzione Hello (sarà disponibile solo su alcuni specifici hardware) sostituisce la password di accesso con impronte digitali o riconoscimento del volto o dell’iride. Finalmente arriva il multi desktop ovvero la possibilità di organizzare le applicazioni su più scrivanie «virtuali» (come da tempo possibile su Linux e Mac Os X).


Il debutto avviene in 190 Paesi ma non è detto riuscirete a scaricarlo subito: avranno la priorità i 5 milioni di «insider» che hanno testato le versioni di prova e coloro che hanno prenotato il download. Rivoluzione digitale, ma code assai analogiche.


Installarlo subito o no?

Alla domanda «Lo devo installare subito?» possiamo rispondere così: se non vedi l’ora di disfarti di Windows 8, passa a Windows 10 appena possibile. Se invece sei felice del tuo attuale sistema operativo, puoi attendere che Microsoft faccia sparire i bug e i piccoli problemi che affliggono le prime versioni di un sistema operativo e che abbiamo riscontrato su Windows 10, anche nelle ultimissime Technical Preview.

Se però avete la possibilità di passare gratuitamente a 10, non ci lasceremmo sfuggire l’occasione, magari nelle prossime settimane o mesi.


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