lunedì 15 giugno 2015

Luigi Caccia Dominioni, Catilina Icona mondiale di eleganza e innovazione.


Icona mondiale di eleganza e innovazione, la seduta Catilina rappresenta magnificamente l'indiscussa attualità dei lasciti più longevi dell'age d'or.


Nella poetica di Caccia, rinvenibile in una vasta antologia di manufatti architettonici e oggetti di design, spetta un ruolo di assoluta centralità al recupero della memoria figurativa di tradizione lombarda.




La rivisitazione del codice sintattico endemico, oggetto di una sintesi colta e tangenzialmente influenzata dall'istanza modernista, sposa il progresso della tecnica industriale, facendo propri materiali e lavorazioni dello stato dell'arte.

Nel 1957 la poltroncina Catilina, portata alla ribalta dal palcoscenico dell'undicesima Triennale di Milano ed esibita l'anno successivo a Como, nel contesto di una mostra dedicata allo scultore Francesco Somaini, afferma magistralmente i fondamenti dell'orientamento progettuale di Caccia, figura schiva rispetto al dibattito culturale quanto intellettualmente apprezzata nell'esercizio della professione.

La struttura, in ferro forgiato, verniciata a fuoco in grigio Renault, consiste in una reggetta formata a ferro di cavallo su cui si fonda un tripode composto da tre tondini sottili, legati in sommità da un nastro dello stesso materiale.

Modellata su una forma, la fettuccia in metallo dello schienale, compie nell'arco di pochi centimetri una torsione che abbozza un comodo sostegno per le braccia.

Il piano di seduta ovale, realizzato in legno laccato nero al poliestere, ospita nella versione originale, un cuscino in gomma foderato di pelle Azucena, trattenuto dai tre tondini verticali.


Una laconica descrizione di per se bastevole a definire una seduta essenziale, formalmente conchiusa e rarefatta che informa i propri connotati estetici alle possibilità costruttive, dando una declinazione razionale e sincera dei materiali. Influenze art nouveau e neoliberty emergono palesemente nella fluidità dello schienale nastriforme, citazione delle piattine di alcune ringhiere milanesi, o ancora nell'esilità dei supporti verticali, la cui configurazione assume il referente classico del tripode.


Prodotta da Azucena, storico marchio fondato nel 1947 da Luigi Caccia Dominioni, Ignazio Gardella e Corrado Corradi dell'Acqua, la Catilina fu oggetto negli anni a seguire di numerose rivisitazioni: piccola (da tavolo), in acciaio cromato (per meglio riflettere la luce), bassa (quasi una poltrona).


I prezzi di vendita al pubblico, che non comprendono il costo dei rivestimenti, oscillano dai 660 € della variante da tavolo fino ai 1890 € del modello grande, nella versione originale.

Matteo Gabos
1 Dicembre 2009