venerdì 6 marzo 2015

Scale a chiocciola



La prima cosa a cui si pensa parlando di scale è il dinamismo che queste rappresentano all'interno di un appartamento o di un edificio.

In particolare, con la sua forma vorticosa e turbinante, la scala a chiocciola sembra racchiudere in sé il concetto di infinito.








Ad analizzarne la forma, infatti, si scopre che una scala a chiocciola è costituita da un dislivello percorso nei due sensi attraverso la figura geometrica della spirale, un elemento architettonico che da sempre è stato sfruttato esteticamente e caricato di significati simbolici.

Le scale a chiocciola, infatti, non sempre nascono da una necessità di spazio; spesso sono frutto di uno stimolante incontro tra progettualità creativa, funzionalità ed estetica.



Le scale a chiocciola sono realizzate con strutture differenti: in cemento, in legno o in acciaio, senza perdere mai il loro intramontabile fascino.


Vediamo insieme alcuni esempi dove il design delle linee la fa da padrona.



Un po' di cose da sapere sulle scale a chiocciola: 

L'origine delle scale a chiocciola risale al Medioevo, quando per la prima volta vennero costruite scale con percorso circolare per accedere alla cima delle torri.

Da allora, le scale a chiocciola hanno conservato la stessa tipologia di struttura, nonostante l'uso di nuove tecniche e materiali che le hanno in parte trasformate.



Possono essere a pianta circolare, quadrata o rettangolare, e presentare uno sviluppo circolare o elicoidale.

Hanno di solito una struttura di sostegno centrale che fa da perno alla raggiera dei gradini. Le più ardite, solitamente elicoidali, sembrano librarsi nell'aria senza perno centrale, sfruttando appoggi laterali o addirittura senza di essi, grazie all'uso di materiali leggeri e grazie ad approfonditi calcoli statitici.






La funzione principale delle scale a chiocciola è quella di svilupparsi in altezza piuttosto che in lunghezza, rendendole ideali nel caso di spazi ridotti o in particolari situazioni legate alla tessitura dei solai.

Il loro diametro può variare da 100 a 300 cm, a seconda della destinazione d'uso e la struttura portante delle scale a chiocciola può essere in metallo o in legno mentre i gradini possono essere realizzati anche in cristallo, marmo, acciaio, resina.








La pedata, ossia la larghezza del gradino, nelle scale tradizionali non può essere inferiore a 25 cm; in quelle a chiocciola la forma triangolare del gradino implica una pedata variabile dal centro della scala verso la circonferenza.

Nel punto centrale, la pedata minima dovrebbe comunque essere di circa 20 cm.

I gradini di una chiocciola, avvitandosi intorno all'asse centrale, ritornano a coprire la stessa posizione ad altezze diverse.





Per garantire la giusta altezza fra i gradini, il valore dell'alzata deve essere tale che, moltiplicato per il numero di gradini che completano il giro di 360° della scala, lasci tra un gradino e il suo omologo superiore uno spazio di almeno 2 m.


Il parapetto, che costituisce la difesa verso il vuoto, deve avere un’altezza minima di cm 100, soprattutto se si è alla presenza di bambini.



La portata minima di una scala a chiocciola deve essere di 80 kg per giro e anche la balaustra deve poter reggere senza danni una spinta di 80 kg su metro quadrato.





Scale a chiocciola salvaspazio:

Una scala a chiocciola è come un’opera d’arte, dal design unico, creato e realizzato per arredare con stile. Certo non è facile riuscire a scegliere la scala perfetta per la propria abitazione ma grazie ai progetti eseguiti a tre dimensioni si è in grado di osservare con realismo l’effetto del prodotto finito e del suo impatto con l’ambiente circostante.


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