sabato 28 marzo 2015

Pavimento in legno per esterni


Il legno, contrariamente a quanto si pensi, è un materiale adatto a pavimentare aree esterne, basti pensare alle tolde delle barche, fatte proprio di legno.

Ovviamente, rispetto a un parquet per interni, in questo caso il pavimento deve avere delle caratteristiche del tutto particolari.

I listoni per esterni, realizzati in legno massiccio, devono avere uno spessore notevole, non inferiore a 20 mm, ed hanno in genere una larghezza di almeno 90-100 mm e una lunghezza di almeno 500-600 mm.









I bordi sono arrotondati e la superficie è zigrinata, cioè presenta delle scanalature che permettono una migliore aderenza delle suole delle scarpe in condizioni di bagnato.

Anche la levigatura è importante per permettere il perfetto allineamento tra i listoni e per evitare problemi in caso di eventuale calpestio a piedi nudi, come può avvenire a bordo piscina.

La struttura a reticolo che serve per la posa in opera a secco deve avere una certa pendenza per consentire il deflusso delle acque piovane, ed è realizzata con listelli nella stessa essenza dei listoni di legno massello.
Su questa struttura vengono fissati i listoni di pavimento grazie a speciali clip in metallo, che si avvitano alla struttura e che bloccano il pavimento, poiché i listoni hanno ai lati una profilatura a doppia femmina. Questo sistema permette un montaggio fai da te dei pavimenti per esterni anche ai meno esperti.
Inoltre ha un duplice vantaggio: da un lato è formato da elementi che si possono facilmente sostituire in caso di deterioramento, dall’altro essi fungono da giunto di dilatazione, funzione importante per assecondare i naturali assestamenti del legno massello, senza provocare danni.





La scelta delle essenze ricade soprattutto su latifoglie a durame concentrato, ma anche su legni derivati dalle conifere. Ciò che è importante è la presenza di sostanze come tannini ed olii essenziali che già naturalmente impediscono la formazione di muffe e funghi e l’attacco di insetti xilofagi, a cui vanno aggiunti poi specifici trattamenti artificiali a cui il pavimento deve essere sottoposto.

Tipologie di pavimenti in legno per esterni


I pavimenti in legno sono disponibili in commercio in varie tipologie di formato e in diverse essenze.
Per quanto riguarda i formati, il pavimento o parquet per esterno in legno si differenzia in 2 tipologie:

- i listoni o decking sono ottimi per forme irregolari come nel caso di pavimenti per piscina, giardino, grandi superfici;
- le mattonelle o quadrotte assemblate, sono invece ideali per pavimentare terrazzi o spazi di forma regolare come patii, pergole, gazebo, ma sono perfette anche per bordi piscina.

Pavimenti in legno in listoni


I listoni sono elementi in cui è prevalente la lunghezza, generalmente compresa tra 1,20 e 2,90 m (a seconda della tipologia) con una larghezza compresa mediamente tra 90 e 120 mm. 
Essi sono adatti a rivestire rapidamente anche ampie superfici ed hanno una finitura superficialegraffiata che garantisce una sicura presa antiscivolo anche in presenza di bagnato.
La posa può differenziarsi da modello a modello, ma in genere prevede la preparazione di una base d'appoggio con listelli su cui vengono posati, trasversalente, i listoni.


I listoni possono essere fissati ai listelli sottostanti per avvitatura, oppure per incastro, avvitando ai listelli della sottostruttura delle apposite piastrine sagomate che poi vanno inserite nelle scanalature dei listoni.




Pavimenti in legno in quadrotte


In questa categoria troviamo un pavimento per esterno in legno massiccio Bangkirai, un legno esotico di lunga durata e durezza che non necessita di trattamento in autoclave.
Esso rappresenta quindi la soluzione ideale per conciliare le esigenze di chi cerca un legno economico ma desidera una superficie migliore rispetto al classico pino impregnato, ad esempio per un uso in terrazza, bordo piscina e saune per esterno.

Ogni quadrotta o piastrella è formata da una serie di liste, con luce tra loro di circa 1 cm, fissati a 2 liste orizzontali inferiori che vanno a contatto con il terreno.

La superficie delle mattonelle è in legno zigrinato antiscivolo, e grazie alla buona levigatura possono essere calpestate anche a piedi nudi anche se è sempre consigliabile una certa cautela.

Prima di posare le quadrotte è necessario preparare il piano da coprire, eliminando le sconnessioni più evidenti.

La posa in opera avviene semplicemente appoggiando le mattonelle al suolo, non è previsto alcun tipo di fissaggio se non cercare di piantare il più possibile le mattonelle nel terreno stesso.
Nella posa su terreno è necessario scavare fino alla profondità di circa 10 cm, a seconda che si vogliano posare le quadrotte a livello del terreno o sopraelevate.
Per lo scolo dell’acqua è necessario creare una pendenza di circa 1 cm/m e pressare il terreno.

Per rivestire superfici solide è necessario invece creare un telaio perimetrale in legno o cemento in modo che le mattonelle non possano muoversi.





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