giovedì 19 febbraio 2015

Luce calda o luce fredda?


Luce calda o luce fredda? Come facciamo a scegliere quella più adatta a casa nostra? Una prima discriminante per aiutarci nella scelta potrebbe essere quella di conoscere le differenze tra luce calda e luce fredda.





La luce si definisce calda o fredda in base alla tonalità emessa. Se il colore dominante tende al rosso siamo in presenza di una luce calda, se il colore dominante, invece, tende al blu abbiamo a che fare con una luce fredda. Tuttavia esistono vari gradi di luce calda e altrettanti di luce fredda.


Ciò premesso come facciamo a scegliere fra luce calda e luce fredda? Qualcuno dice che si tratta semplicemente di una questione di gusto, in realtà dipende anche dal tipo di ambiente che dobbiamo illuminare in quanto la luce calda e la luce fredda producono effetti molto differenti.


La luce fredda, per esempio, ha sicuramente una resa migliore in termini di luminosità, ma è poco adatta a creare atmosfera e alle volte può persino risultare fastidiosa.

Pertanto se dobbiamo illuminare un piano di lavoro con la luce fredda otterremo un risultato molto simile alla luce diurna e quindi la scelta risulterà congeniale al nostro scopo, se invece dobbiamo illuminare una zona del soggiorno destinata al relax, alla famiglia e agli ospiti per ritrovarsi, conversare, dedicarsi al gioco, alla televisione, alla musica, i toni caldi sono da preferire.


Ma la scelta per illuminare la nostra casa non può fermarsi al dilemma luce calda o luce fredda in quanto esistono molti altri fattori di cui tener conto: la direzione della luce per esempio.
Una luce diretta, che illumina dall’alto verso il basso si presta ad illuminare zone in cui si svolgono attività ben precise come per esempio mangiare. E’ il caso di un lampadario a sospensione sopra il tavolo da pranzo, in questo caso da preferire è la luce fredda. Nel caso della luce indiretta, quella cioè che illumina dal basso verso l’alto l’effetto prodotto è quello di un’illuminazione diffusa che abbraccia lo spazio circostante senza creare zone d’ombra o di abbagliamento.


La luce indiretta è la migliore per l’illuminazione generale dell’ambiente e in genere si opta per una luce calda in questo caso.


Un’altra questione importante riguarda il tipo di sorgente luminosa da scegliere fra quelle a incandescenza, alogene, fluorescenti (più comunemente chiamate luci a basso consumo) o a led. Queste ultime rappresentano il massimo in termini di illuminazione di un ambiente: consumano poco, durano tanto, non scaldano e non generano rifiuti tossici.


Quelle più convenienti, però, rimangono le comuni lampade a basso consumo, disponibili in diverse temperature colore che corrispondono a differenti effetti cromatici della luce: da caldo a freddo.

E’ importante ricordarsi, però, che i toni di una lampadina fluorescente non saranno mai caldi come quelli di una lampadina ad incandescenza, pertanto per avere una luminosità simile ad una lampada alogena ad alto voltaggio dovrete scegliere una temperatura colore superiore ai 3500K, la luce cosi detta diurna che corrisponde ai 6000/6500K è una tra le più belle di questa tipologia.



amedeoliberatoscioli