venerdì 12 dicembre 2014

Sgabelli


La moda degli sgabelli, utilizzati non solo come sedute ma anche come veri e propri elementi d’arredo e decoro, nasce negli anni Settanta del secolo scorso, in concomitanza con l’usanza di allestire in un angolo del soggiorno un mobile-bar; in questi ultimi anni poi la presenza degli sgabelli è ritornata in auge, legata però ad una funzione diversa da quella originaria.








Infatti gli spazi sempre più ridotti degli appartamenti moderni hanno fatto sì che il più delle volte, non soltanto in mono o bilocali ma anche in abitazioni dalle dimensioni maggiori, si rinunci alla cucina vera e propria per allestire un angolo cottura nel medesimo ambiente del salotto, solitamente separato da quest’ultimo per mezzo di arredi a penisola o ad isola ,che possono venir utilizzati anche come banconi per consumare la colazione o pasti veloci e richiedono appunto, data l’altezza del piano maggiore di quella di un tavolo normale, tale tipo di seduta.




Si tratta a tutti gli effetti di veri e propri complementi d'arredo, che aiutano ad arricchire gli ambienti in cui trovano collocazione, controbilanciando lo spazio tra vuoti e pieni; sono elementi versatili ed affascinanti, adatti soprattutto a contesti decisamente moderni e giovanili. Se infatti per dei ragazzi può risultare molto simpatico e alla moda mangiare un panino seduti su degli sgabelli ed appoggiati ad un bancone (come se fossero al bar), bisogna ammettere che non è senza ombra di dubbio il modo più comodo per consumare un pasto.



L’ergonomia stessa degli sgabelli, che solitamente, a differenza delle normali sedie, non hanno il poggia schiena (o se c’è è di dimensioni davvero minimal!) e non permettono ai piedi di toccare terra (per questo spesso sono dotati di poggiapiedi), fa sì che lo starci seduti per diverso tempo risulti davvero poco confortevole e provochi a lungo andare problemi alla schiena e di postura.


Si tratta dunque di elementi perfetti per consumare un drink o un caffè con gli amici, la merenda o la prima colazione, ma non di certo tutti i pasti e tanto meno tutti i giorni.


Lo sgabello poi dal punto di vista funzionale ed estetico è una presenza ambivalente all’interno di un soggiorno: esso infatti può “nascondersi”, in un certo senso, risultando un elemento non particolarmente ingombrante, facendo bella mostra di sé al momento in cui risulta necessario, ma sempre con discrezione; oppure, al contrario, può distinguersi dal resto dell’ambiente, rendendosi protagonista di una porzione di spazio dell’intera zona living , proprio in virtù di un design particolare che fa in modo che si identifichi rispetto ad ogni altro elemento, come piacevolmente fuori dal coro.



Uno sgabello può essere proprio il dettaglio che fa la differenza, capace di evocare ed ispirare atmosfere diverse da quelle del quotidiano.
Ovviamente esistono in commercio svariati tipi di sgabelli,da quelli più eleganti e sobri, magari in legno o/o pelle, capaci di adattarsi anche ad ambienti dallo stile più classico e tradizionale, fino a quelli più estrosi e colorati di puro design, realizzati con i materiali più innovativi.



Sono molto di moda le sedute di questo tipo realizzate in poliuretano, policarbonato e metacrilato, che solitamente accompagnate da parti in metallo, cromate o satinate, sono capaci di creare superfici lucide, trasparenti ed invitanti, anche grazie all’impiego delle forme più strane e disparate e ad un utilizzo molto deciso del colore. La tendenza è comunque quella di creare oggetti minimali ed al contempo funzionali, allegri e fantasiosi.





amedeoliberatoscioli