martedì 5 agosto 2014

CONSIGLI UTILI : Sedie


La regola che sono comode solo le sedute imbottite è da dimenticare: conta l’ergonomia, cioè praticità e confortevolezza in relazione alla forma, ai materiali costruttivi e alle dimensioni.












A proposito di misure, la comodità è garantita se la larghezza varia da 45 a 55 cm (minimo 40, massimo 60 cm); la profondità da 46 a 60 cm, mentre uno schienale da 45 a 60 cm consente di alzarsi con facilità; da 75 a 90 cm assicura invece un buon appoggio per la schiena.




Dettagli & materiali


A seconda dell’ambiente cui la seduta sarà destinata, dovranno prevalere alcune caratteristiche più di altre. Per gli sgabelli dedicati a banconi e isole della cucina, sono importanti l’altezza della seduta, la presenza del poggiapiedi e dello schienale per un comodo appoggio.



Nelle sedute per esterni, la carta migliore da giocare saranno la resistenza agli agenti atmosferici e l’impermeabilità. Per le camerette, dove i ragazzi hanno la pessima abitudine di dondolarsi su due gambe della sedia, aumentando la possibilità di rottura delle parti incollate o fissate con viti, è meglio scegliere sedie particolarmente robuste oppure su ruote.


Quanto ai materiali, sedute più leggere realizzate per esempio in resina sono più versatili in termini di destinazione d’uso: si prestano ad essere utilizzate sia all’esterno, sia all’interno in ambienti come cucina e soggiorno. Perfette per mono e bilocali, sono le sedie pieghevoli o impilabili utili anche in tutte le occasioni in cui aumenta il numero abituale dei commensali. Il legno dà sempre un senso di calore, la plastica è giovane e frizzante, il metallo più essenziale.



L’acciaio è più resistente, ma anche più pesante. Di solito l’utilizzo si limita alle gambe sotto forma di tondini o tubolari, che possono avere diametro molto ridotto. Con l’alluminio, decisamente più leggero, si ottengono forme più originali e spesso si realizzano anche le scocche, cioè seduta e schienale. Nella maggior parte dei casi sono realizzate in lamiera, piena, forata o microforata. Il bello del polipropilene è che è leggero ma resistente e permette anche la realizzazione di sedie low cost. Anche leggero visivamente, il policarbonato è adatto anche per esterni.



Come abbinarle al tavolo


Con il tavolo in vetro stanno bene un po’ tutte le sedie: forse le meno adatte sono i modelli in metacrilato trasparente, ma se sono colorate allora il discorso cambia. Al contrario questo tipo di seduta è quello che ci vuole per attualizzare il tradizionale tavolo di legno scuro. Se vi piacciono le sedie colorate e avete il tavolo in essenza chiara puntate sul contrasto, vanno bene colori brillanti come verde, arancione e rosso. Per un effetto più omogeneo potete coordinare le finiture, e magari scegliere una struttura in metallo cromato.



Se siete dei veri fan del total white, riuscirete a sottolinearne l’essenzialità con modelli che hanno sostegni in acciaio o alluminio, sia cromato sia satinato. Oppure potete mitigarne il rigore grazie a sedute tono su tono con gambe in legno. Accanto a un tavolo molto scuro stanno bene infine anche quelle “vestite” di stoffa, tinta su tinta o in netto contrasto cromatico.



Tavolo e sedie, altezze da coordinare


L’altezza del tavolo e quella della sedia vanno scelte una in relazione all’altra. Quella più comune per il piano è di 73 cm, per la sedia 45 cm da terra. L’altezza minima per il tavolo è di 62, per poterci fare stare comodamente le gambe; meglio comunque un tavolo leggermente alto che uno troppo basso, che costringa poi ad incurvarsi per raggiungere il piano con gli avambracci.