martedì 3 giugno 2014

Setenil - Andalusia Spagna



Situato a nord di Ronda, Setenil è un villaggio originale, essendo l'unico in questa zona dell'Andalusia a racchiudere abitazioni di tipo trogloditico.

Dalla roccia spuntano varie file di case, prive di camino. Questi insiemi sono visibili in particolar modo nelle calles Cuevas del Sol e Cuevas de la Sombra (Via delle Grotte del Sole e delle Grotte dell'Ombra).






In viaggio per la torrida Andalusia, in Spagna, non mancano le occasioni per lamentarsi di un sole alquanto inclemente, soprattutto durante il periodo estivo. Ed è certo che se siete nel bel pieno di un'avventura on the road le soste saranno direttamente proporzionali alla vostra ricerca di refrigerio. Be', state tranquilli, perché c'è un paese dove l'ombra non manca mai. E dove gli abitanti vivono letteralmente sotto un sasso. Una roccia, per la precisione, e anche di enormi proporzioni. È Setenil de las Bodegas, nella provincia di Cadice.





Setenil de las Bodegas è uno dei paesi più strani del mondo, perché le sue case sembra siano state inglobate dalla pietra. Il paese conta poco più di 3.000 abitanti. La prima cosa che questi vedono, quando escono dalle loro abitazioni, è l'enorme formazione rocciosa che corre attraverso le strade. La pietra non li abbandona per tutto il tempo della loro passeggiata, sia che vadano a fare la spesa o che vadano al bar a prendersi un caffè. E al loro ritorno a casa la situazione non cambia: perché l'interno delle costruzioni più antiche è fatto della stessa pietra che ha tenuto loro compagnia per l'intero corso della giornata.


Vista da fuori, la roccia sembra un'entità vivente che cresce e divora le case a poco a poco. La realtà è però ben altra: l'odierna Setenil è l'evoluzione di una città che ci arriva dritta dritta dalla preistoria. Da quando l'uomo cioè usava abitare le caverne. Ma in quest'area particolare non si limitava a risiedervi, bensì a modellarle a suo piacimento, come ci dimostrano le pitture rinvenute nella non lontana Cueva de la Pileta, e che testimoniano le abitudini delle popolazioni di 25.000 anni fa.

Similmente ad altre città rupestri esistenti al mondo lo sviluppo urbanistico è avvenuto in piena sintonia con madre natura. In questo caso, però, gli abitanti di Setenil si sono limitati a costruire solo la facciata delle loro case, laddove queste si trovino sotto l'enorme ammasso roccioso.
Setenil de las Bodegas è infatti sviluppata su più livelli: le case che si trovano al di sopra della roccia sono costruzioni complete. Quelle di sotto condividono le loro pareti edificate con quelle naturali in pietra. Tutte le costruzioni sono dipinte di bianco, riflettendo la tipica architettura andalusa che rifugge la luce solare.


Ma la domanda che ci poniamo è: perché i primi abitanti di questo luogo hanno scelto uno scenario così particolare? È presto detto: le pareti rocciose sono nient'altro che quelle di una gola scavata dal Rio Trejo. L'acqua del fiume è la motivazione principale che ha attirato i colonizzatori. La seconda, come abbiamo detto all'inizio, è l'ombra permanente offerta dalle rocce in un territorio che può raggiungere temperature estreme durante l'anno. La terza, non meno importante, è una fortificazione naturale che protegge dagli attacchi dei nemici.


Ma cosa c'è da fare e da vedere a Setenil de las Bodegas, a parte riempirsi lo stomaco? Be', il villaggio antico rappresenta senza dubbio un'attrazione di per sé, con le sue case nella roccia. Ma se non vi basta, non mancano gli edifici storici.




Primo tra tutti la fortezza del XIII secolo, appartenuta alla dinastia musulmana dei Nasridi che governò la città dopo gli Almohadi: mantiene intatta tutta la sua struttura medievale, con ben 40 torri a decorarne la cinta muraria. La città è poi ricca di chiese ed eremi, come quello di San Sebastiano: secondo la leggenda la regina Isabella di Castiglia avrebbe abortito durante un assedio, e l'eremo sarebbe stato edificato in memoria del bimbo defunto. Ma, appunto, è una leggenda.


L'eremo di San Benito sorge invece all'interno di una vecchia moschea moresca. D'altronde dopo la Reconquista la cristianità ha preso il sopravvento in ogni dove in Spagna, e Setenil non è da meno. Il numero di chiese non si conta, e le feste patronali in onore di San Sebastiano e della Vergine del Carmine sono molto sentite. Di particolare importanza è la Settimana Santa, evento dichiarato di Interesse Turistico Nazionale dell'Andalusia, e che vede la lotta dei cortei organizzati da due confraternite.


Per arrivare a Setenil de las Bodegas da Cadice bisogna prendere l'autostrada A-382 (143 km) in direzione di Olvera. Da Siviglia occorre invece immettersi sulla A-473 verso Utrera y El Coronil (147 km). Varie compagnie di autobus raggiungono la città, tutte con sede a Ronda: Los Amarillos, Sierra de las Nieves, Los Comes. Per arrivare in treno, utilizzando i trasporti ferroviari della Renfe, si giunge a una stazione a 5 km dal paese, che appartiene alla linea Algeciras-Granada. Infine gli aeroporti di riferimento sono quelli di Jerez (114 Km), Malaga (118 km) e Siviglia (147 km).


Segnatevi quest'altra tappa fondamentale nel vostro viaggio in Spagna.

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