mercoledì 16 aprile 2014

La miniera di sale di Wieliczka - Cracovia


Se siete a Cracovia e volete vivere un'esperienza veramente particolare, unica nel suo genere, le miniere di sale di Wieliczka fanno al caso vostro.







A 13 km da Cracovia si trova la cosiddetta "Cattedrale di sale sotterranea della Polonia", che fa parte dal 1978 del Patrimonio Culturale Mondiale dell'Unesco.



Per secoli la miniera è stata fonte di arricchimento per il Paese, oggi è una forte attrattiva turistica nonché un sanatorio sotterraneo per curare allergie croniche, asma e altre malattie respiratorie attraverso inalazioni di vapori salini.






La miniera, attiva da oltre 700 anni, è formata da un dedalo lungo 300 km fatto di gallerie e cunicoli distribuiti su 9 livelli che scendono fino a 327 metri di profondità. L'itinerario turistico consente la visita di 20 sale, collegate da gallerie lunghe circa 2 km, poste ai tre piani superiori della miniera.





Il percorso sotterraneo comincia con la discesa (378 gradini) nel pozzo Danilowicz (64 metri di profondità). Da questo momento sarete inghiottiti in un mondo a dir poco surreale, totalmente scavato nel sale. Vi imbatterete in laghi sotterranei dalle verdi acque, statue intagliate nel sale dai minatori, stanze abbellite con bellissimi bassorilievi, cappelle adorne di immagini sacre e altari.






Inoltre, avrete modo di ammirare antichi strumenti usati per l'estrazione e la lavorazione del sale. Il clou della visita alla Kopalnia Soli (miniera di sale in polacco) si raggiunge con la cappella della Beata Kinga (1895), la patrona dei minatori polacchi, a cui è dedicata una sala, anzi una vera e propria chiesa viste le misure, 12 metri di altezza, 54 metri di lunghezza, 18 metri di larghezza.




Uno scenario stupefacente nelle viscere della terra (101 metri di profondità), non solo per le dimensioni impressionanti ma per la bellezza di quel che appare: i pavimenti, gli altari, le colonne sono scolpiti nel sale, scene bibliche fregiano le pareti di salgemma, luccicanti cristalli di sale impreziosiscono i lampadari che, insieme a candelabri fatti di sale illuminano magicamente la sala.



Un'opera sicuramente non facile, basti pensare che per realizzarla fu necessario rimuovere 20.000 tonnellate di sale ed occorsero trent'anni di lavoro. La cappella ospita spesso concerti ed esposizioni d'arte ed è un'ottima location per suggestive cerimonie nuziali.




La visita dura due ore circa, al termine della stessa un montacarichi riporta tutti in superficie. Prima di lasciare questo posto incantato è possibile concedersi una pausa al bar (ma per chi ha bisogno di rimettersi in forze c'è anche un ristorante) e/o acquistare qualche souvenir.





La Miniera di Sale “Wieliczka” è uno dei monumenti della cultura materiale e spirituale polacca più preziosi. È visitata da oltre un milione di turisti ogni anno.

È un’opera di diverse generazioni dei minatori, un monumento della storia e della nazione polacca, un marchio inciso da secoli nella consapevolezza di tutti i polacchi.



Miniera della cultura

All’epoca la Miniera di Sale “Wieliczka” fu la fonte di orgoglio e di ricchezza dei re e del popolo polacco. Oggi è la fonte di ricchezza culturale dalla quale sono orgogliosi tutti i polacchi.


Nel 1976 la Miniera di Sale “Wieliczka” è stata iscritta sul registro nazionale del patrimonio culturale, mente nel 1978 sulla Prima Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

La miniera è sempre stata la fonte d’ispirazione per gli artisti. Grazie ai loro soggiorni nei sotterranei di Wieliczka sono state create diverse sculture, quadri e opere letterarie.


La miniera e la sua storia affascinò il maestro Jan Matejko che ne dedicò due dei suoi quadri in olio.


Il primo fu dedicato a Santa Kinga e l’altro al soccorso alla miniera durante un incendio.
Gli stessi minatori avevano diversi talenti grazie ai quali le camere sotterrane sono diventate una vera e propria galleria dell’arte sacrale. Grazie al lavoro artistico di intere generazioni dei minatori scultori la nostra miniera è considerata un’opera d’arte a scala mondiale.


Ogni generazione dei minatori ha lasciato nei sotterranei la propria traccia.
Gli interni della Miniera sono anche un ottimo scenario per gli artisti professionali. Nella Miniera hanno esibito i propri lavoro tra l’altro Ryszard Horowitz, Jerzy Skolimowski e tanti altri.



Sale, salare, salina, portasale, saliera, salatura, salario. Il sale ha sempre arricchito non solo il sapore dei piatti ma anche i commercianti che lo vendeva. In tedesco Salz, in greco hals. Vitae sal amicita – l’amicizia è il sale della vita, dicevano gli antichi romani.

Prima di conoscere un amico ti ci devi mangiare insieme una salma di sale. Il lavoro è il sale della vita. Il sale è un compagno inseparabile dell’uomo. O forse vice versa?


Il sale è molto più vecchio dell’uomo.

Quello di Wieliczka ha ormai quasi 14 milioni di anni. Appartiene alla serie miocenica composta dai giacimenti di salgemma e di sali di potassio e di magnesio. I giacimenti sono ubicati lungo i Monti Carpazi, dalla Silesia fino al Porte di Ferro in Romania.

Il giacimento salifero di Wieliczka si formava per migliaia di anni come risultato di diversi processi geologici. Per questo ha una struttura particolare e fortemente diversificata.


Il giacimento è composto di due parti diverse: superiore e inferiore. Il giacimento superiore “a zolle” si sviluppò in forma di argillite marnosa e di argillite con cristalli di halite con le zolle del salgemma verde.


Il giacimento inferiore è composto di numerosi strati di salgemma divisi da altre rocce, è il cosiddetto giacimento “a strato”.

Al sud Wieliczka confina con le formazioni del flysch di Karpazi, al nord con le formazioni di Machów (strati di Chodenice). Le formazioni dalla parte di Skawina sono composte dall’argillite marnosa (strati di Skawina).


Tutto il giacimento è circondato dall’argillite e coperto dalle formazioni quaternarie.

amedeoliberatoscioli