giovedì 20 marzo 2014

CONSIGLI UTILI : Trasformare un sottotetto in mansarda.


Recuperare un sottotetto, magari adibito fino a quel momento a ripostiglio, è una scelta intelligente per creare una mansarda accogliente, ampliando lo spazio abitativo e riqualificando il proprio appartamento.





Ma trasformare un sottotetto in una mansarda, non è un’impresa semplice. Questa operazione, infatti, costituisce un mutamento della destinazione d’uso dell’immobile e conseguentemente è necessario ottenere un permesso per procedere con i lavori.

Nel caso il permesso venga negato, iniziare i lavori di modifica è illegittimo. La costruzione di tramezzi, stanze, servizi igienici, impianti conferisce automaticamente una destinazione d’uso abitativa e implica un mutamento della destinazione d’uso, nel caso questi lavori siano stati svolti in locali con destinazione differente.


Per prima cosa è necessario verificare che il piano regolatore della propria zona consenta il cambio di destinazione nella zona oggetto dell’intervento. E’ consigliabile rivolgersi a professionisti qualificati, che si occuperanno della burocrazia e della progettazione. Prima di procedere è quindi d’obbligo rivolgersi agli uffici del catasto per richiedere le giuste informazioni e lavorare in modo sicuro e legale presentando la documentazione necessaria.


E’ obbligatorio essere provvisti della visura catastale del sottotetto e il progetto da presentare al Comune, specificando la destinazione d’uso. Al Comune verrà inoltrata anche una DIA (dichiarazione di inizio attività) o una richiesta di permesso per costruire. Una volta terminati i lavori è obbligatorio procedere al riaccatastamento della mansarda col supporto del professionista abilitato.


La mansarda è il luogo accogliente per eccellenza, stanza caratterizzata spesso da una commistione di elementi. Legno, pietra, cotto abbinati con gusto possono creare un ambiente rilassante e ospitale, adatto a diventare il cuore pulsante dell'intera abitazione. È superfluo in questo momento analizzare la questione dell'arredamento e degli elementi d'arredo in quanto la scelta e la disposizione di questi si basa su gusti esclusivamente soggettivi.


Ciò che, invece, non deve essere sottovalutato è il recupero e il trattamento delle travi in legno, tipiche della maggior parte delle mansarde derivate da sottotetti. La prima domanda da porsi è: dipingere o non dipingere? Lasciare alle travi l'effetto del legno naturale o conferire un tocco moderno, dipingendole completamente?


Andando oltre la scelta personale, è importante saper trattare il legno, soprattutto se trascurato per lungo tempo, come spesso capita nei sottotetti.


Dopo una prima spolverata è consigliabile intraprendere immediatamente una cura anti tarlo (un ferramenta fornito saprà consigliare il trattamento migliore) e, in seguito, trattare il legno con un consolidante che conferisca lucentezza e ravvivi il legno. A questo punto si può scegliere se procedere con una pittura o stendere uno strato di impregnante neutro come ultima tappa.


In ogni caso, dopo questo vero e proprio restauro, tenendo conto che la mansarda avrà occasioni d'uso più frequenti rispetto al sottotetto, la cura e la pulizia delle travi diventerà fondamentale.

Basterà spolverarle una volta al mese e nutrire il legno con gli appositi prodotti ogni sei mesi..


A.L.