venerdì 21 marzo 2014

CONSIGLI UTILI : Come leggere le etichette degli elettrodomestici per risparmiare.



Un tempo, quando si andava ad acquistare un elettrodomestico, l'unica cosa alle quale si prestava attenzione erano le sue prestazioni.


Oggi le tendenze sono notevolmente cambiate, grazie anche alle martellanti campagne pubblicitarie, di conseguenza, quando ci rechiamo ad acquistare, ad esempio una nuova lavatrice, quello a cui prestiamo più attenzione è il suo consumo sia di acqua che di energia elettrica.








Vediamo allora come leggere in modo corretto le etichette sugli elettrodomestici e in base a questo risparmiare sui consumi.

Prima però di addentrarci nella guida, diamo un'occhiata alle nuove etichette. Si tratta di etichette europee, obbligatorie su tutti i tipi di elettrodomestici, vale a dire che si possono trovare indifferentemente, sia su di un frigorifero che su di un normalissimo cordless.



Vengono fornite in maniera del tutto gratuita ai rivenditori, direttamente dalle case costruttrici, e dovranno essere messe ben in vista su ogni elettrodomestico. 



Partiamo dai televisori.



Sopra l'etichetta potremo leggere la marca e il modello dell'apparecchio, il marchio del fornitore, la classe energetica appartenente, il consumo di energia quando l'apparecchio è in funzione, il consumo annuale dell'apparecchio in modalità accesa ed infine la diagonale delle schermo espressa sia in centimetri che in pollici.




Vi ricordo che queste etichette sono uguali in tutta l'Unione Europea.


Passiamo ora ad un'altro elettrodomestico in questo caso la lavatrice.



Anche per questo apparecchio troveremo il marchio del costruttore, il modello d'apparecchio, la classe energetica di appartenenza, i consumi annuali sia di energia elettrica che di acqua, il rumore dell'apparecchio durante la centrifuga e la sua relativa classe di consumo energetico.



Vediamo invece più da vicino l'etichetta di una lavastoviglie.




Come per i casi precedenti, apparirà il marchio della casa costruttrice, il modello, la classe energetica, i consumi annui di acqua ed elettricità, la classe di efficienza dell'asciugatura ed infine, la classe di appartenenza del rumore emesso quando l'apparecchio è in funzione.




Diamo ora uno sguardo all'etichetta dell'ultimo elettrodomestico ovvero il frigorifero.




Troveremo sempre il marchio della casa costruttrice, il modello, la classe energetica di appartenenza, il consumo annuo globale espresso in kWh/anno, il rumore emesso, la somma del volume di tutti gli scomparti..



Vediamo ora come è divisa la scala energetica.


I consumi più bassi sono segnalati tutti con il colore verde, mentre quelli a seguire fino al rosso, stanno ad indicare un consumo maggiore. Fino a poco tempo fa questa scala partiva dalla lettera A e finiva con la lettera G. Oggi invece sono state introdotte nuove classi di consumo che sono A+ A++ A+++, teniamo presente che tra la lettera A, già considerata virtuosa, e la lettera A+++, vi è ben il 50% di differenza nei termini di consumo energetico.





A:LIBERATOSCIOLI