giovedì 6 febbraio 2014

Milwaukee Art Museum - Santiago Calatrava

Nel 2011 il “nuovo” Milwaukee Art Museum ha compiuto 10 anni.


Ampliato nel 2001 col “Padiglione Quadracci”, progettato da Santiago Calatrava, il Museo rinnovato ha dato un nuovo volto al waterfront della città statunitense, regalandole una nuova meta culturale, sede di eventi artistici di calibro internazionali.









Risultato finale: il numero dei visitatori è più che raddoppiato nell’ultimo decennio.

Per festeggiare il successo delle attività dell'ultimo decennio, nel corso del 2011 il contenitore culturale ha proposto una serie di mostre, convegni ed eventi dedicati al tema dell’architettura.




Tre le esposizioni di punta che hanno preso luogo nel 2011:

La prima, intitolata “Frank Lloyd Wright: Organic Architecture per il 21th century”, la seconda “The Emperor’s Private Paradise” dedicata ai “tesori” della Città Proibita e la terza, “Costruire un capolavoro: Santiago Calatrava e il Milwaukee Art Museum”.


Il “Padiglione Quadracci” rappresenta la nuova ala del museo di Milwaukee, il cui edificio principale, aperto al pubblico nel 1957, è stato progettato dall'architetto finlandese Eero Saarinen in collaborazione con Maynard Meyer e successivamente ampliato con una ala disegnata nel 1975 da David Kahler.




L’estensione progettata da Calatrava, costata circa 100 milioni di dollari, ha segnato l’aumento della superficie espositiva del 30% ed ospita, oltre ai nuovi spazi espositivi, l'auditorium, il bookshop, la caffetteria, l'ingresso a vetrate ed il collegamento con l'edificio principale.





Il progetto, il primo commissionato a Calatrava negli Stati Uniti e il primo ad essere completato, comprende anche un ponte pedonale sospeso di 76 metri che collega il museo e la riva del lago al centro della città e un giardino pubblico.

L’elemento che ha maggiormente attratto gli addetti ai lavori e non, è l’avveniristica vela mobile, ispirata alla dentatura di un capodoglio (in puro stile Calatrava), che corona le sale espositive del museo.





72 nervature metalliche, dispiegate fino ad un’ampiezza di 66 metri durante il giorno, compongono la struttura per richiudersi su una maglia arcuata nelle ore serali o in caso di cattivo tempo.
Si tratta di un'architettura elegante e leggera ma al tempo stesso funzionale; le ali che la compongono, infatti, una volta chiuse assolvono alla funzione di brise-soleil in grado di schermare il museo dai raggi solari ed evitarne così l'eccessivo riscaldamento, regolando temperature ed illuminazione delle sale sottostanti. Aperte danno slancio alla costruzione, stagliandola superbamente nello skyline della città.












a m e d e o l i b e r a t o s c i o l i