lunedì 17 febbraio 2014

Fortezze marittime Maunsell - Tra i posti abbandonati più belli del mondo.


Le fortezze marittime Maunsell (in inglese Maunsell Sea Forts) erano delle piccole piattaforme marittime poste sull'estuario dei fiumi Tamigi e Mersey durante la Seconda guerra mondiale, come ulteriore difesa della Gran Bretagna da attacchi tedeschi.



Prendono il nome dal loro ideatore, l'ingegnere Guy Maunsell. Furono abbandonate dall'Esercito e dalla Marina inglesi negli anni cinquanta e successivamente utilizzate per altre attività. Una di queste vide la nascita del cosiddetto Principato di Sealand.





Tra il febbraio e l'agosto del 1942 quattro delle fortezze marittime di Maunsell furono costruite al largo dell'estuario del Tamigi, per prevenire bombardamenti tedeschi nell'entroterra inglese, il posizionamento di mine navali di fronte al fiume o incursioni di motosiluranti contro le imbarcazioni.

Potevano inoltre segnalare formazioni aeree o navali nemiche ed avvertire i comandi dell'Esercito.


I forti erano delle chiatte assemblate a terra a Gravesend, sovrastate da due pilastri cavi in cemento larghi 8 metri ed alti 20.



Tali chiatte venivano rimorchiate fino al luogo prescelto (in genere una secca) ed in seguito affondate; veniva poi costruita una piattaforma sopra i piloni sporgenti dall'acqua. Tutte erano equipaggiate con radar, due cannoni antiaerei da 94 mm ed altri due da 40 mm, ed ospitavano un equipaggio di oltre 100 uomini, che trovavano alloggio nei sette piani ricavati nelle sezioni dei pilastri che sorreggevano il forte stesso. 





Le installazioni erano dotate anche di una gru e di una scialuppa. I nomi dei forti erano Rough Sands (U1), Sunk Head (U2), Tongue Sands (U3) e Knock John (U4).

Nel 1943 la British Army costruì tre forti più vicini alle spiagge, nomi in codice Nore (U5), Red Sands (U6) e Shivering Sands (U7), ed altri tre sulla foce del Mersey, in Inghilterra nord-occidentale, smantellati subito dopo la guerra a causa dell'instabilità del fondale.



I complessi dell'Esercito erano composti da sei casematte sostenute da quattro piloni di cemento collegate con pontili metallici ad un settimo forte al centro. Quattro dei forti erano muniti di un cannone antiaereo quick-firing da 3,75 pollici, un forte di due Bofors 40 mm, un altro aveva un proiettore da ricerca ed il fortino centrale era sormontato da un'antenna radar. Il personale contava 165 uomini per ognuno dei tre complessi.


Nel 1953 la nave norvegese Baalbeck andò a collidere con una di queste fortezze, la U5 Nore, distruggendo due torrette, compresi armi e radar, ed uccidendo 4 civili; Le rovine vennero considerate un pericolo per la navigazione ed il complesso fu smantellato interamente nel 1960.






La fortezza U2Sunk Head venne distrutta dal Genio Militare Britannico negli anni sessanta perché pericolosa; il forte U3 Tongue Sands, invece, crollò dopo una tempesta nel 1996.
Nel 1963 una delle torri della U7 Shivering Sands fu persa dopo lo speronamento da parte della nave Riversborg.




Nel 1964 l'autorità portuale di Londra posizionò dei sensori per il vento e la marea sulla torre del proiettore, rimasta isolata dalle altre torri dopo l'incidente dell'anno precedente.
A partire dagli anni sessanta, alcune delle piattaforme in migliori condizioni divennero sedi di varie radio pirata: nel 1964 Screaming Lord Sutch fondò Radio Sutch, poi diventata Radio City, su Shivering Sands; Tom Pepper creò nello stesso anno su Red Sands Radio Invicta, poi divenuta KING Radio e Radio 390. Su Sunk Head venne invece fondata Radio Tower. Le radio pirata vennero infine chiuse dal governo britannico nel 1967 a causa della morte di Reginald Calvert, in una lite riguardo Radio City.



Nel 1965 Paddy Roy Bates si installò nel forte Knock John, fondando la radio pirata Radio Essex, rinominata in seguito Britain's Better Music Station (BBMS). Occupò poi Roughs Sands, da dove svolgerà diverse attività per rivendicare l'indipendenza dalla Gran Bretagna della piattaforma, battezzandola "Principato di Sealand", sfruttando il fatto che sorgeva fuori dalle acque territoriali inglesi. 

L'indipendenza del forte "Rough Sands" (Sealand) non è mai stata riconosciuta da alcuno Stato.
Dal 2003 il Progetto Redsand si occupa di restaurare e conservare l'omonimo forte.




Durante l'estate del 2005 l'artista Stephen Turner decise di provare la sensazione di trascorrere del tempo all'interno di una di queste fortezze, per sperimentare l'esperienza di isolamento.




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