martedì 4 febbraio 2014

10 consigli per sopravvivere all'Ikea



Domenica ho avuto la brillante idea di andare all' Ikea, un luogo misterioso dove sai quando entri ma non sai quando esci. Dopo quest'esperienza (ancora non mi riprendo) ho deciso di buttare giù in questo post qualche consiglio per salvarvi la vita...

10 consigli per sopravvivere allo shopping da Ikea







Avete deciso di risparmiare soldi, spendendo tutti i vostri punti sanità mentale? Bene, se proprio dovete farlo, almeno cercate di farlo nel modo giusto.


Non sapete perché lo avete fatto, ma ormai lo avete fatto.


Non vi ricordate se lo avete proposto voi per rimediare a una litigata, se ve lo ha chiesto durante il sesso, e vi ha colti, letteralmente con i pantaloni abbassati. Di sicuro lo fate perché non volete spendere tanto.



E di sicuro siete all’Ikea.


Comunque sia, ormai poco importa il perché, l’importante adesso è il come. Perché il fatto che l’Ikea vi farà incazzare è una certezza, ma come ne uscirete limitando i danni spetta solo a voi.


Perché l’Ikea è senza dubbio un momento fondante della coppia moderna,una sorta di crudele rito d’iniziazione, che fa sembrare i guanti pieni di formiche urticanti fatti indossare ai giovani delle tribù amazzoniche come una passeggiata nel parco.

Ma visto che si sa ciò a cui si va incontro, se ci state male la colpa è vostra, vostra e delle centinaia di persone con cui vi ritrovate a condividere i suoi metri quadri espositivi, e che hanno fatto il vostro stesso errore: non hanno seguito queste 10 semplici regole.


1 : Non piangete dopo.

Prima anche solo di farvi venire in mente di andare all’Ikea dovete avere segnata con precisione ogni misura della casa, dall’altezza dei soffitti alla distanza fra l’angolo del muro e la porta aperta. Fidatevi, voi non volete stare impalati con lo sguardo nel vuoto di fronte a un armadio per capire se c’entra nel vostro monolocale e, soprattutto, non volete fare la camminata della vergogna per riportare lo stesso armadio mezzo costruito, che però è due centimetri più alto della stanza.






2 : Spara per uccidere.

Andare all’Ikea non è fare shopping, non ci sobbarca lo stress del traffico, del parcheggio, e, soprattutto, delle persone, tanto per fare qualcosa. Comprare all’Ikea è una guerra, e in guerra servono degli obiettivi. Capite cosa vi serve, capite se c’entra (vedi al punto 1), capite se c’è nel vostro negozio di riferimento, e colpite senza pietà. Finirete comunque per vagare tra le sale, ma almeno avrete un’idea del perché ci siete andati, e soprattutto, saprete subito la grandezza degli imballaggi e se vi basta la vostra macchina o no.



3 : Il telefono può salvarvi la vita.

Forse non sapete che Ikea mette a disposizione due app per gli smartphone. Nella prima potete vedere le ultime informazioni sul vostro punto vendita preferito e creare una fondamentale lista dei desideri, nella seconda trovate tutto il catalogo, diviso per voci e una funzione molto interessante. Grazie alla realtà aumentata potete vedere come risulterebbero i mobili nello spazio che avete scelto per loro, ma ricordatevi il punto uno!



4 : Sabato è il giorno più crudele.

Lo sappiamo, tutti dobbiamo lavorare, tutti siamo pieni di impegni e nessuno ha mai tempo. Ma se tenete alla vostra relazione voi non andrete di sabato pomeriggio all’Ikea. MAI. Considerate seriamente l’idea di prendervi una mattinata libera in mezzo alla settimana, e non fate quella faccia. L’Ikea di sabato pomeriggio è come la peste bubbonica, siete disposti a prendervi un permesso per salvarvi dalla peste bubbonica sì o no?




5 : Viaggiate leggeri.

Appena arrivati, prendete un euro e lasciate tutto ciò che non vi serve negli armadietti. Soprattutto i giubbotti. Dovrete camminare per lungo tempo in un ambiente pieno di persone e bambini urlanti, inutile aggiungere stress allo stress facendo una sudata o trascinandosi dietro peso inutile.


6 : Occhio agli sconti.



Il vero professionista dell’Ikea si vede qui. Una volta lasciati i giubbotti, ignorate tutto e lanciatevi nel settore degli oggetti scontati perché già montati, in esposizione o leggermente difettati. Potreste risparmiare centinaia di euro. E

chissenefrega se a volte per arrivarci senza fare tutto il giro serve entrare contro mano dalle casse: fatelo fischiettando.


7 : Non fate le pecore.



La vedete quella bella linea per terra, piena di frecce, sulla quale transitano lentamente le coppiette in attesa di un figlio,

le famiglie, e tutti quelli che non hanno pianificato ciò di cui hanno bisogno, come avete fatto voi? Ecco bene, voi la ignorerete, la ignorerete perché non siete delle pecore al macello, ma un tirannosauro che si nutre di mobili e conosce ogni scorciatoia possibile per passare il minor tempo possibile a contatto con questo male necessario.
Questo vi permetterà anche di non vagare come se foste nell’hangar in cui viene rinchiusa l’Arca dell’Alleanza di Indiana Jones quando arriverà il momento di prendere i mobili nel magazzino.




8 : Amate vostro figlio, ma lasciatelo a Smaland.




Ve l’abbiamo già detto, l’Ikea è una guerra, e in guerra i bambini non ci devono andare. Quindi dategli un bel bacio e lasciatelo a Smaland, ovvero la zona in cui i bambini possono giocare, conoscersi e scambiarsi le malattie sotto l’attenta supervisione di un responsabile. Attenzione però, il tempo di permanenza a Smaland varia dall’ora all’ora e mezzo, e accetta solo un determinato numero di bambini. Se non potete, o non volete usufruirne, considerate l’idea di giocare la carta nonni.



9 : Non cazzeggiate.

Ricordatevelo sempre, voi non siete qui per i peluche a forma di cuore, per delle pentole scontatissime, per i fazzoletti colorati o per dei vasi in cui mettere fiori che nessuno vi regalerà. Siete qui per comprare dei mobili, risparmiare e cercare di mantenere un’adeguata pressione sanguigna durante tutto il procedimento. Il Mercato, in cui si trovano centinaia di oggetti è il vostro nemico giurato, è la vostra palude della morte. Evitatelo a tutti i costi, prima di ritrovarvi la borsa gialla piena di cose “fondamentali” che vi ritroverete a lasciare e riprendere venti volte, in un continuo alternarsi di emozioni che fanno dal “Non si sa mai” al “Ma che c....o me ne faccio?”




10 : Mangiateci pure, ma non a pranzo.

Avete presente quando vi abbiamo detto di non andare all’Ikea di sabato? Lo stesso concetto si applica al pranzo. Se avete in mente di arrivare un po’ prima di mezzogiorno, se pensate di comprare anche da mangiare – adescati dai buonissimi hot dog a pochi spiccioli – sappiate che vi attende una coda abbastanza lunga da far diventare il vostro pranzo una merenda.
Però, mi raccomando, mentre siete in coda, non dimenticatevi le patatine, potrebbero servirvi per tenere a bada la gastrite, durante il montaggio.




amedeoliberatoscioli.blogspot.it 

e per finire vi faccio vedere il tipico cliente IKEA...