sabato 18 gennaio 2014

VIVERE IN 20 MQ - piccolo rifugio urbano a Madrid


È davvero un’arte quella di riuscire a organizzare con efficienza 21 metri quadri e dare agio a un’abitabilità serena e creativa in un parallelepipedo di 100 metri cubi di volume complessivo.


Lo studio spagnolo Mycc (Carmina Casajuana, Beatriz G. Casares, Marcos Gonzalez) ha avuto modo di dimostrarlo nella ristrutturazione di un minuscolo sottotetto a Madrid.






La finestra che dà sul cielo gioca un grande ruolo, dato che da lì diffonde una bella luce naturale.

Il resto è dato tutto dall’ inventiva degli architetti che hanno sfruttato l’altezza per creare un percorso continuo fra livelli di quote diverse, uniti da un gioco di scale alla Escher, ricavando anche una cantina.


In pochi passi è tutto a portata di mano, in un’essenzialità che non bada a fronzoli, ma al movimento.


Le porte sono bandite, anche dal bagno. Ricavato sotto la cucina si allunga in un hammam. Come raccordo fra questa teoria di piccoli rifugi, c’è un’accogliente area living che porta alla camera da letto, attrezzata con un ampio armadio.

A sua volta è sormontata da quella che gli architetti hanno concepito come una soleggiata terrazza coperta da vivere come ufficio nelle ore più laboriose o come pensatoio, in quelle più contemplative, collocando un leggero futon.
Il gioco del sali e scendi prosegue quindi con i pioli posizionati sulla parete, offrendo un accesso diretto a una esclusiva veduta sulla città.

Non manca davvero nulla e il tutto rinforza il concetto: piccolo ma bello.




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VIVERE IN 20 MQ