venerdì 13 dicembre 2013

Pong - il primo videogame di successo.





41 anni fa la Atari annunciava l’uscita del suo simulatore di ping pong. Il gioco ebbe un enorme successo commerciale, segnando l’inizio dell’industria dei videogiochi.







Scordatevi 3D, motion capture, sonoro in Dolby e trame degne di
un film: in principio c’erano solamente una pallina (per di più quadrata), una linea tratteggiata e due barrette.


Tanto bastava però all’epoca per diventare il primo Coin-Op di successo della storia. Parliamo di Pong, il simulatore di ping pong di casa Atari, annunciato al mondo il 29 novembre 1972.


Pong non era però il primo videogioco mai inventato.




Dalla metà degli ’50 nelle università si era iniziato a sviluppare giochi con i computer (ad esempio Oxo e Tennis for Two), principalmente a scopo di ricerca, e nel 1971 i primi due videogames, entrambi a tema spaziale, avevano già raggiunto i bar americani.



Complici una grafica e un game play sinceramente terribili (vedere per credere), Computer Space e Galaxy Game non avevano però mai raggiunto il successo commerciale.
Nolan Bushnell e Ted Dabney, i creatori di Computer space, rimanevano comunque convinti delle potenzialità commerciali dei giochi digitali, e nel 1972 avevano deciso di fondare la loro società, chiamandola Atari. Assunsero quindi il giovane ingegnere elettronico Allan Alcorn, e iniziarono a cercare idee per sviluppare un gioco che potesse incontrare l’interesse del pubblico: semplice da giocare, innovativo e accattivante. L’idea più promettente sembrava quella di un gioco di macchine, ma visto che Alcorn (nonostante l’esperienza con i computer) era completamente digiuno in fatto di videogiochi, Bushnell decise di farlo esercitare con un progettino a tempo perso, per tenerlo impegnato mentre i due soci finivano di mettere a punto i loro progetti. Intenzionato a non dire ad Alcorn che si trattava di una semplice esercitazione, Bushnell raccontò di avere ottenuto un contratto con la General Electric per la realizzazione di un videogioco.




I requisiti erano pochi: doveva contenere una palla in movimento, due racchette e un segnapunti. Deciso ad impressionare i suoi nuovi capi, Alcorn si dedicò al progetto anima e corpo, e tre mesi dopo mostrò loro il primo prototipo di Pong: un gioco in cui bisognava colpire una pallina con una racchetta virtuale, cercando di farle superare quella dell’avversario.

Il gioco era intuitivo e frenetico, in poche parole: divertentissimo. Impressionati, Bushnell e Dabney decisero di verificarne le potenzialità commerciali, e istallarono il prototipo in un bar locale, la Andy Capp’s Tavern.


Bastarono pochi giorni perché Pong si rivelasse un successo, riempiendo il bar di curiosi, e facendo guadagnare la cifra record di 40 dollari al giorno. Visto il successo del collaudo, la Atari iniziò immediatamente la produzione su larga scala, annunciando l’uscita del gioco nel novembre dello stesso anno.


Nel 1973 avevano ricevuto già ordini per 2.500 cabinet, e per la fine del 1974 erano state superate le 8,000 unità vendute e il gioco era stato esportato in tutto il mondo: era nata l’industria dei videogames.

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