lunedì 9 dicembre 2013

ALFA ROMEO 33 Stradale del 1968 in vendita


Se avete "qualche" soldo da parte e non sapete cosa regalarvi per Natale una buona idea posso darvela io.


E' uno dei 18 esemplari realizzati, appartenuto fino al 1984 ad un collezionista italiano e poi finito qua e là in giro per il mondo, è una vettura che un appassionato di Ginevra ha recentemente deciso di mettere in vendita...







Sto parlando della mitica Alfa Romeo 33 Stradale del 1968.

L’auto risale al 1968, ha numero di telaio 750330104 ed è stata completamente restaurata nel 2004, prima cioè di conquistare il titolo Best in Class al Concorso d’Eleganza Pebble Beach.




La prima 33 Stradale realizzata era basata sulla omonima versione da competizione, la Tipo 33. Questa autovettura, presentata nel 1967 al salone dell'automobile di Torino, venne disegnata da Franco Scaglione e costruita dalla Carrozzeria Marazzi; è spesso ricordata per essere la prima vettura prodotta ad avere le portiere ad apertura verticale, e l'estetica non risente assolutamente dei 40 anni trascorsi, a tal punto che la nuova Alfa 8C Competizione ricorda moltissimo questa vettura.



È considerata, da molti, tra le più belle auto di tutti i tempi.


Nella versione da competizione il propulsore erogava una potenza di 270 cv din ad un regime di 9600 giri/min con un rapporto di compressione di 11:1. Nella versione stradale la potenza veniva limitata a 230 cv din erogati ad un regime di 8800 giri/min con un rapporto di compressione di 10:1.



Un tale regime di rotazione era un record per l'epoca, ma anche oggi elevatissimo per un'auto da strada; la potenza di 230 cv  fa di questo motore uno dei 2.000 cm³ aspirati più potenti mai realizzati. Una potenza molto elevata per un'autovettura stradale, ancor di più se si considera che è ottenuta con la sola tecnologia meccanica e senza l'ausilio della gestione elettronica adottata dalle automobili moderne.





Per il ridotto peso del telaio, realizzato grazie all'impiego di tecnologie aeronautiche, fu costruita con elementi tubolari in acciaio e fusioni in lega di magnesio, allungando di 10 cm quello della 33 da competizione costruita sempre da Autodelta, la 33 Stradale raggiungeva prestazioni inimmaginabili per il tempo come per oggi da un 2 litri, infatti la velocità massima era di quasi 260 km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h era compiuta in 5,6 secondi (la rivista AutoItaliana misurò 4,9 secondi).



Tra i 18 esemplari prodotti vi sono lievi differenze estetiche, le più evidenti delle quali sono rappresentate dalla presenza di due soli fari anteriori in luogo di quattro fari e del tergicristallo incernierato in alto o in basso.



Uno dei 18 esemplari di questa autovettura (versione con quattro fari) è conservato presso il Museo Storico dell'Alfa Romeo di Arese.

La 33 Stradale quando fu venduta (figurava regolarmente a listino presso i concessionari) era una delle auto più costose sul mercato, ben 9.750.000 lire; per fare un esempio l'Alfa Romeo Giulia TI costava 1.570.000 lire; per una Jaguar si spendevano circa 5 milioni, mentre per una Ferrari occorrevano 6 milioni.




Nel 1970 una vettura della versione da competizione, denominata Tipo 33/3, venne utilizzata nel film di Steve McQueen, Le 24 Ore di Le Mans.




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