venerdì 18 ottobre 2013

Onyx



Il rame è diffuso nell'impiantistica idrotermosanitaria, nella rubinetteria, nelle attrezzature per la nautica, nell'elettrotecnica e nell'elettronica, in lattoneria e in architettura, nella monetazione, nell'artigianato e nell'oggettistica, in edilizia e in molti altri settori

ma da oggi c è una novità....


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Ampie parti di carrozzeria in rame, interni in feltro, plancia in carta riciclata: sono gli esperimenti compiuti dalla Peugeot per la sua concept car Onyx dal profilo da prototipo da corsa. E assieme a lei anche una bici e uno scooter trasformista.







AUTO SORPRENDENTE

Basterebbe già la sua linea a richiamare l’attenzione sulla concept car Onyx che troneggia sullo stand Peugeot: un cuneo grintosissimo schiacciato al suolo, con appendici aerodinamiche vistose nella parte anteriore, secche scolpiture sulle fiancate e il tetto con due bombature che evocano la RCZ. Ma ai progettisti Peugeot evidentemente il design non bastava e sono ricorsi agli effetti speciali: all’ormai abbastanza consueta fibra di carbonio hanno abbinato una cospicua parte di carrozzeria in rame, lasciato a vista; sì proprio una lamiera di rame, di quella utilizzata per le grondaie.




MOSTRERÀ I SEGNI DEL TEMPO

Una volta tanto protagonista non è stato solo il computer e l’estro creativo dei designer ma anche un artigiano che ha lavorato il foglio di rame facendolo diventare la parte centrale della carrozzeria della Onyx, dando vita a un effetto cromatico del tutto insolito. La parte in fibra di carbonio è infatti color nero e il contrasto è molto forte. Ed è probabile che l’Onyx la si vedrà periodicamente per parecchio tempo, perché uno degli obiettivi di tecnici e designer è quello di seguirne le evoluzioni cromatiche conseguenti all’ossidazione del rame, che col tempo varia sensibilmente colore.




ULTRALEGGERA

Effetti speciali a parte, la Peugeot Onyx è anche un esercizio di bravura per quel che riguarda gli aspetti tecnici della progettazione. È lunga 465 cm, larga 220 e alta 113. La struttura centrale in carbonio pesa soltanto 100 kg (1.100 kg il peso totale della vettura), e supporta il gruppo motopropulsore, in posizione centrale, e i gruppi ruote-sospensioni, oltre che i longheroni che davanti e dietro reggono la restante parte di carrozzeria e vari componenti di servizio.



IBRIDA CON V8 DIESEL


Il motore è un V8 turbodiesel di 3,7 litri, capace di erogare 600 CV che vengono trasmessi alle ruote posteriori tramite un cambio a 6 marce. All’unità diesel si aggiunge poi un motore elettrico da 80 CV, alimentato da batterie agli ioni di litio che vengono ricaricate mediante il recupero d’energia durante le frenate. Nelle accelerazioni il sistema elettronico HYbrid4 fa intervenire anche il motore elettrico che aiuta a migliorare le prestazioni della Onyx.




IMPRONTA CORSAIOLA

Il motore della Peugeot Onyx deriva dalle competizioni ma è stato approntato in maniera da poter essere utilizzato senza problemi anche in una guida stradale. Ciò anche se fin dal primo impatto la Onyx non lascia dubbi circa la sua personalità sportiva, grazie all’ampio alettone mobile che agisce a seconda dell’andatura, alle ruote grandi (con pneumatici 275/30 davanti e 345/ro dietro realizzati appositamente dalla Michelin, montati su cerchi da 20”). I freni hanno dischi di 380 mm di diametro all’anteriore e di 355 mm al posteriore.




IN CARTA RICICLATA

L’originalità progettuale della Peugeot Onyx non si limita all’esterno, ma interessa anche l’abitacolo. Per la sua realizzazione è stato utilizzato il feltro, materiale ottenuto dalla lana cotta. E neanche la plancia è tradizionale: è realizzata in carta di giornali impastata e compressa sino a farne dei blocchi modellabili. Altro “effetto speciale” nell’abitacolo è il serbatoio del carburante in cristallo collocato al centro, nella console. È stato realizzato da artigiani specializzati e contiene anche il contenitore di un liquido profumato che viene irrorato nell’abitacolo.




a.L.