lunedì 9 settembre 2013

Come cambierà il nostro modo di mangiare.


Con il progetto “A utensil is not just a utensil” James Stoklund (laureato recentemente al Royal College of Art di Londra) ha provato a ripensare alcune delle nostre abitudini a tavola. Una collezione che sfida alcuni degli oggetti più consueti della nostra quotidianità, come le forchette o il piatto, cercando di aggiungere o migliorarne alcune funzionalità.










L’approccio dominante è stato quello del problem solving: “Ho sempre trovato fastidioso non essere in grado di raccogliere tutto il cibo da un piatto di ceramica” spiega il designer danese “anche se continui a raschiare con un cucchiaio o una forchetta, ci saranno sempre gli avanzi nel piatto.”.
Ecco quindi l’idea del piatto “Lick it clean” che, grazie al fondo morbido in silicone, aiuta a raccogliere tutto il cibo dal fondo del piatto. O, per citare un altro oggetto che sfrutta le qualità del silicone, il portauovo universale che si adatta alle diverse dimensioni delle uova.



Il cucchiaio Extend the pleasure parte da una riflessione sulla sensorialità. La forma allungata e profonda che curva leggermente verso il basso prolunga il contatto della bocca in un movimento fluido e sensuale. In questo modo si prolunga il piacere di quando assaporiamo per esempio un dessert.


Sull’idea che un utensile debba sottolineare e valorizzare l’esperienza culinaria si basa anche al Fork, una forchetta con i rebbi flessibili e arcuati che aiuta a prendere cibi differenti consistenze, ma restituisce anche una piacevole vibrazione sulle labbra.





Altri oggetti della collezione che guardano più a un’estetica ironica che a un vero ripensamento funzionale sono la saliera a forma di uovo collegato a un cucchiaio, il portacandela che gioca con il concetto di equilibrio, la tazza in silicone che per versare liquidi e il bicchiere con doppio fondo che aiuta a ossigenare l’alcool.





a m e d e o l i b e r a t o s c i o l i