venerdì 30 agosto 2013

ONU: porto di Copenhagen.



Il progetto dello studio danese 3XN risponde al bisogno delle Nazioni Unite di avere un edificio in grado di trasmettere sia l’autorevolezza dell’organizzazione sia i suoi valori.
Più nello specifico, il progetto riflette la natura indipendente, efficiente e professionale di ogni dipartimento delle Nazioni Unite e anche lo spirito altamente cooperativo in cui ciascun dipartimento opera, spirito che è anche uno dei valori dell’organizzazione.
Il progetto di 3XN riunisce in un unico edificio i vari dipartimenti e uffici delle Nazioni Unite a Copenaghen, più precisamente a Marmormolen (che significa “molo di marmo”) in un quartiere a nord del centro di Copenaghen.





Situato su un’isola artificiale, l’edificio, pur restando ben visibile sia dalla città sia dall’acqua, è posizionato in modo da restare separato rispetto a entrambi.
 



Visto dall’alto, l’edificio ha la forma di una stella a otto punte. Oltre a essere un chiaro punto di riferimento visivo, la stella simboleggia l’apertura dell’organizzazione verso tutti gli angoli del mondo. Per uniformarsi ai moli circostanti, UN City ha una base in acciaio brunito scuro da cui si erge l’edificio vero e proprio, di colore bianco. La scelta del colore è un rimando alle eleganti navi bianche che caratterizzano questa parte del porto di Copenaghen.

Le facciate sono caratterizzate dalla presenza di persiane bianche in alluminio perforato, idea sviluppata da 3XN insieme con l’impresa costruttrice Pihl appositamente per questo edificio. Le persiane assicurano protezione senza tuttavia ostruire la vista o impedire il passaggio della luce solare. La facciata è suddivisa in moduli di tre metri di lunghezza per far sì che i dipendenti possano controllare la quantità di ombra necessaria, direttamente dai loro computer. Il risultato è una facciata dinamica che trasmette vitalità e un ambiente interno ottimizzato.
3XN, UN City, Copenhagen



Nel cuore di questo palazzo a forma di stella, un atrio pieno di luce introduce agli spazi comuni, collegati ai piani in cui sono collocati gli uffici dei vari dipartimenti delle Nazioni Unite.A centro dell’atrio, una scala porta ai vari piani. 3XN ha progettato la scala come una sorprendente scultura spaziale, simbolo del lavoro delle Nazioni Unite nel creare dialogo, incontro e interazione positiva tra le persone in tutte le parti del mondo. Nel quotidiano, la forma scultorea invita i dipendenti delle Nazioni Unite a utilizzare la scala quotidianamente anche per riunioni informali e collaborazioni spontanee.





L’edificio è stato progettato in modo da limitare l’impiego di sostanze chimiche e inquinanti, sia nella fase di costruzione sia successivamente. La ventilazione dell’edificio avviene mediante aria filtrata dall’esterno. Così, non solo ci si assicura che l’aria presente nell’edificio sia pulita, ma contemporaneamente si bilancia il livello di umidità interno.
Più di 1.400 pannelli solari sono installati sul tetto dell’edificio al fine di generare energia rinnovabile in loco. La produzione totale di questi pannelli solari è stimata in 297.000 kWh/anno, questo porterà a una riduzione significativa della quantità di energia elettrica richiesta alla rete nazionale.



Anche il sistema di raffreddamento dell’edificio, che utilizza acqua di mare fredda pompata al suo interno, elimina quasi completamente l’energia elettrica necessaria ad alimentare un ciclo di raffreddamento. Aeratori innovativi e rubinetti a basso flusso, che riducono lo spreco di acqua, sono stati collocati nei rubinetti di cucine, bagni e docce di tutto l’edificio. Inoltre, circa 3 milioni di litri di acqua piovana all’anno saranno catturati da tubi posizionati sul tetto: un quantitativo quasi sufficiente a rifornire i servizi igienici dell’intero edificio, riducendo al minimo l’impiego di acqua potabile. Sofisticati pannelli sulla facciata del palazzo possono essere aperti e chiusi a seconda di quanto calore naturale si voglia lasciar filtrare.





Il tetto dell’edificio è stato rivestito con una membrana bianca riciclabile, realizzata con materiali a base vegetale. Questo rivestimento ecologico riflette la luce solare e regola il riscaldamento solare dell’edificio.






Architetti: 3XN
Cliente: FN Byen p.s. (Copenhagen Port & City Development)
Ingegneria: Orbicon a/s
Paesaggio: Schønherr
Appalto/Impresa costruttrice: Pihl A/S
Progetto degli interni: PLH / UN Common Services
Area: 45.000 mq uffici e spazi pubblici + 7.000 mq archivi e spazi di servizio
Capacità: 1.700 impiegati
Costo: approx. 134 milioni di euro
Il progetto è stato realizzato in due fasi: la prima fase è stata completata nel dicembre 2012, mentre la seconda fase terminerà a dicembre 2013. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta il 4 luglio 2013, con la partecipazione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon.


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