lunedì 15 luglio 2013

Brock Davis


  • La crisi,

  • Le elezioni senza maggioranza ma con tante minoranze e altrettanti minorati,

  • La bolletta che non ho pagato prima di scappare via per le vacanze di Pasqua,

  • La benzina,

  • I CCCP che diventano PGR, e l’inquietante dieta che, beffarda, reclamerà la sua importanza a breve.







Se anche tu che leggi, come me, come tutti (perché hai comunque passato i quattordici anni, smettila di fare l’emo egocentrico e lasciati andare) hai smesso di considerare la fuga come un’idea evanescente e stai cominciando seriamente a progettare un piano d’emergenza che ti consenta di paracadutarti su di una piccola isola sempre illuminata dal sole…non preoccuparti: non avrai bisogno di indebitarti vendendo tutte le care e vecchie carte di Yu-Gi-Oh alle quali sei tanto affezionato, o di dedicarti ad una sapiente e disperata ricerca di un attempato milionario per acquistare il tuo biglietto dei sogni tanto agognato.



Esiste un universo semplice a portata di click che ti consentirà comunque di staccare per qualche minuto il cervello e farti due risate.


Nuvole di cotone, orsetti di gomma maliziosi e irriverenti, banane con la visiera, improbabili case-rifugio sui broccoli, sono solo alcuni degli angoli dell’ironico mondo di cui sto parlando, il mondo dello statunitense Brock Davis.



Fotografo, illustratore, designer, Brock vanta un curriculum di notevole spessore (collabora con riviste del calibro del New York Times e dell’Esquire, e ha lavorato per marchi come SubaruPorsche e Harley-Davidson), ma ci tiene a non prendersi sul serio ed è nei suoi personalissimi scatti che ci rivela il lato più spassoso e divertente del suo genio.



Ogni singolo oggetto del più comune uso quotidiano può facilmente prestarsi a diventare protagonista, in una veste del tutto nuova, dei suoi specialissimi giochi, ed è proprio la semplicità con la quale questo stravagante artista rivoluziona tutto ciò che ci circonda a spiazzare lo spettatore che, di fronte a questi lavori, non potrà che spegnere la testa e divertirsi.
 


Giocare con il cibo smette di essere un ammonimento e viene colto come un invito dall’impossibile rifiuto, le tazze si liberano di ogni perversione, gli hot dog sono più dog che mai, e le chiome cavalline spiegano il loro spirito con indomita libertà.


All’occhio furbo e esilarante di Brock Davis non sfugge niente e non sono ammessi come superstiti nemmeno i Pink Floyd, diventa sufficiente aprire un pacco di Chipster per essere catapultati a Stonehenge.


Le sue immagini immediate restano impresse con facilità nella mente di chi le guarda,

e la personalissima e inconfondibile visione delle cose di questo particolare artista è così immediata che quasi ci porta a chiederci per quale assurdo motivo fino a quel momento non avessimo visto tutto questo anche noi.


Il cetriolo qui sotto è sempre stata una balena.




am  ed  eo  liberat  o  scioli