giovedì 23 maggio 2013

Henrique Oliveira

 

Strutture immense che attraversano le discipline: pittura, scultura e architettura. Una pittura che va oltre lo spazio, quadri non solo da vedere, ma da vivere.

Tutto questo è Henrique Oliveira



 
Le opere dell’artista multidisciplinare Henrique Oliveira invadono lo spazio con prepotenza sinuosa, aggrediscono le superfici come metastasi vegetali. Enormi radici tumorali, grovigli intestinali legnosi irrompono e sostengono il mondo che le circonda, attraversano pareti e ci inghiottono con calore uterino.


Henrique Oliveira crea le sue installazioni gigantesche utilizzando pezzi di compensato alterato e assi di staccionate sottratte ai cantieri, affascinato dal  deterioramento del legno e le sue venature così simili alle pieghe della carne umana. Viscere di legno stratificato, di colori e forme diverse, si gonfiano nello spazio.
La natura tenta di uscire, di liberarsi dalle costrizioni urbane, penetrando e lacerando con sensualità edifici e strade. Una natura spietata e famelica.



Henrique Oliveira definisce le sue installazioni “tridimensional”. Ma i significati delle sue opere sembrano travalicare le tre dimensioni. Strutture immense che attraversano le discipline: pittura, scultura e architettura. Una pittura che va oltre lo spazio, quadri non solo da vedere, ma da vivere. 


Tampunes” è il titolo delle sue installazioni, e il termine fa riferimento alle recinzioni temporanee che delimitano le nuove costruzioni in tutta la città di São Paulo, dove vive e lavora Oliveira.



Il legno delle baraccopoli dimesse, dei recinti per le costruzioni, stagionato, deteriorato, stratificato, viene usato da
Oliveira come pennellate per creare le sue composizione. Pezzi di legno di colori e forme diverse, vengono disposti in strati e si gonfiano nello spazio, interrompendo la regolare spigolosità delle pareti.


Esplosioni, fiammate, tensioni, il legno delle opere dell’artista brasiliano, sembra vivo, in movimento, pronto a rinascere in nuove forme. Così come l’enorme nuvola composta da Oliveira con materassi, cuscini e altri materiali recuperati nelle zone devastate dall’uragano Katrina.


I materiali di scarto della vivace società brasiliana diventano un’opera d’arte tridimensionale. Da guardare, toccare, sentire non solo con gli occhi. 



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vedi anche il Post : Boby Worlds 


A.L.