mercoledì 8 maggio 2013

Guida alla fotografia : parte 2


Benvenuti nella seconda parte della mia piccola guida alla fotografia.

Ho realizzato questo articolo con l'intento di aiutare chi si stà avvicinando alla fotografia e desidera migliorare la propria tecnica senza dover affrontare, per il momento, testi più impegnativi.


( per la prima parte clicca qui )









6. PROFONDITA' DI CAMPO E MESSA A FUOCO 





Sfruttate le potenzialità della profondità di campo (PdC) per ottenere immagini totalmente nitide o soggetti su sfondi molto sfuocati. Per comprendere il significato della profondità di campo vi rimando all'articolo precedente,
Generalmente gli scatti paesaggistici sfruttano un'elevata profondità di campo per consentire all'osservatore di spaziare nitidamente dal primo piano allo sfondo e poter apprezzare totalmente i dettagli dell'ambiente ripreso.
Gli scatti macro invece tendono a ridurre al minimo la PdC, "staccando" il soggetto, perfettamente nitido, da uno sfondo molto morbido e sfuocato.




Messa a fuoco (MaF): ogni fotocamera moderna è in grado di mettere a fuoco un soggetto automaticamente. E' inoltre possibile variare i punti di MaF attivi, disposti in differenti zone dell'inquadratura, in modo da indirizzare l'autofocus verso ciò che più ci interessa.



La messa a fuoco però può anche essere gestita manualmente, disattivando l'automatismo mediante un apposito comando.






Questa funzionalità permette di controllare con maggior precisione la distanza del piano focale, molto utile nelle fotografie macro o in scarse condizioni di luce.
E' bene utilizzare anche un buon treppiede per evitare spostamenti accidentali della fotocamera. Senza un valido sostegno è facile ottenere fotografie sfuocate.









7. ESPOSIZIONE



Le fotocamere possiedono generalmente più di una modalità di misurazione dell'esposizione. Il mio consiglio è quello di leggere attentamente il manuale della vostra macchina fotografica per comprenderne il funzionamento. Questo vi consentirà di evitare, o perlomeno di ridurre, gli scatti sovraesposti/sottoesposti causati da un'approssimativa conoscenza dello strumento.



Per chiarezza riporto due delle modalità più utilizzate:


- Misurazione Valutativa

La fotocamera analizza l'intera scena e calcola la media tra le esposizioni delle varie aree misurate. Io utilizzo prevalentemente questo tipo di misurazione. Successivamente allo scatto, guardo il relativo istogramma e verifico se la foto è stata esposta correttamente.
In caso negativo, agisco manualmente sull'esposizione (salendo o scendendo di un certo numero di stop) e ripeto lo scatto.





- Misurazione Spot

La macchina fotografica analizza solamente una piccola porzione centrale dell'immagine. Questa misurazione è utile quando il soggetto ha una luminosità molto differente dallo sfondo (es. soggetto bianco, su sfondo scuro).







8. TREPPIEDE




Il treppiede è un accessorio che non dovrebbe mai mancare nell'attrezzatura di un fotografo.





Alcune situazioni in cui l'utilizzo di un treppiede è altamente consigliato sono:


- Fotografia paesaggistica: permette di realizzare la composizione con maggior tranquillità, consentendo un'analisi più ragionata del soggetto.




- Macrofografia: aiuta a mantenere la fotocamera stabile, permettendo l'utilizzo della messa a fuoco manuale ed eventualmente di un telecomando per azionare la macchina fotografica a distanza.




- Fotografia notturna o per lunghe esposizioni: sorreggendo saldamente la fotocamera, risulta indispensabile per evitare il mosso durante le lunghe esposizioni.






9. FILTRI

Utilizzando questi filtri, disponibili in vari livelli di densità (in funzione della quantità di luce che sono in grado di trattenere), è possibile raggiungere i tempi di esposizione desiderati. Un utilizzo tipico di questi filtri è apprezzabile nelle fotografie di cascate, torrenti, ecc., in cui l'acqua, scorrendo, genera una morbida scia bianca (simile alla seta); un articolo interamente dedicato a questo argomento potete trovarlo qui.


- Filtri Graduated Neutral Density

(GND): variante dei filtri Neutral Density. L'oscuramento del vetro si presenta graduale e si sviluppa da un'estremità più scura, gradatamente, verso una più chiara. Vengono utilizzati principalmente nella fotografia paesaggistica per "comprimere" la gamma dinamica della ripresa, al fine di oscurare le aree più illuminate. Tali filtri consentono quindi di ottenere fotografie più "bilanciate"; una tipica condizione consiste, ad esempio, in un cielo molto più luminoso rispetto alle restanti aree inquadrate.




- Filtri UV:

generalmente utilizzati per proteggere la lente dell'obiettivo da sporcizia, gocce d'acqua, graffi e urti accidentali, questi filtri nascono con lo scopo di filtrare i raggi ultravioletti, non visibili ad occhio umano, ma percepibili da pellicole e sensori fotografici. Tali raggi sono maggiormente presenti in alta montagna. Nonostante il loro effetto sia quasi impercettibile, permettono di ottenere cieli leggermente più tersi e immagini più nitide, oltre a ridurre lievemente possibili dominanti azzurre.






10. POST PRODUZIONE



Mediante le moderne tecnologie digitali messe a disposizione dai software grafici in commercio, o dalle rispettabili alternative gratuite, è possibile intervenire sulle proprie fotografie in svariati modi.
La post produzione (PP) digitale è quindi un valido strumento per correggere e ottimizzare un'ampia serie di valori/elementi (parametri di scatto, tonalità, saturazione, imperfezioni, ecc.) non gestiti ottimamente in fase di scatto.



Non pensate però che, grazie alla post produzione, una pessima foto possa trasformarsi in un ottimo risultato. Uno scatto realizzato male rimmarrà tale anche dopo svariati interventi.

La post produzione non è la soluzione ad ogni problema, ma semplicemente un potente strumento che vi permetterà di valorizzare delle già valide fotografie.



Sforzatevi quindi nel realizzare delle ottime foto, prestando attenzione a tutte le componenti in gioco. Una volta rientrati a casa potrete perfezionare ciò che avete già meticolosamente immortalato.


Giusto per informazione, riporto alcuni tra i principali parametri sui quali è possibile agire in PP: esposizione, bilanciamento del bianco, recupero alte luci e ombre, luminosità, contrasto, tonalità, saturazione, rumore, nitidezza, aberrazioni cromatiche e vignettatura.