mercoledì 8 maggio 2013

Guida alla fotografia : parte 1


Ho realizzato questo articolo con l'intento di aiutare chi si stà avvicinando alla fotografia e desidera migliorare la propria tecnica senza dover affrontare, per il momento, testi più impegnativi.






Mi auguro che questi miei semplici consigli, senza alcuna pretesa di completezza né di totale efficacia, siano di valido contributo a tutti i neofiti di questo straordinario "mondo": la Fotografia.




1.  CONOSCENZA DELL'ATTREZZATURA  


Non si può pretendere di realizzare buone foto se non si conosce bene il proprio mezzo fotografico.
Principalmente il corpo macchina, ma anche gli obiettivi ed altri accessori, tra cui i flash esterni, dispongono di svariati comandi e funzioni dei quali non si può trascurare l'esistenza. La lettura del manuale assume quindi un'indiscussa importanza, per poter sfruttare al massimo le potenzialità dell'attrezzatura.
Il passo immediatamente successivo consiste nell'applicare quanto appreso, al fine di prendere dimestichezza con il mezzo ed evitare di trovarci impreparati una volta che si è "sul campo".


Avere una buona familiarità con i comandi e con la loro disposizione, permette di velocizzare la fase di impostazione della fotocamera e consente di essere pronti a scattare in minor tempo.




2.  CONTROLLI PRELIMINARI


Prima di partire per un'escursione fotografica, vi consiglio di effettuare un check dell'attrezzatura.
Controllate innanzitutto la carica delle batterie (meglio averne con sé più di una, per ovvie ragioni), verificate che le schede di memoria siano vuote e formattate (in modo da avere a disposizione la massima capacità di memorizzazione) e accendete la fotocamera per verificare che tutto funzioni regolarmente.


Ripristinate le eventuali impostazioni "variate" (durante l'ultimo utilizzo) sui parametri che ritenete i vostri predefiniti.
Per esempio verificate la sensibilità ISO, quali punti di messa fuoco sono attivi, l'impostazione del bilanciamento del bianco, la modalità di scatto (singola o continua), il formato di memorizzazione (JPEG o RAW), ecc.
Infine inserite nella vostra borsa fotografica solo l'attrezzatura di cui avrete realmente bisogno, evitando di portarvi appresso pesi inutili.




3.  SOGGETTO ED ELEMENTI CHIAVE



Un valido soggetto è la base per una buona fotografia. Evitate invece temi troppo scontati o di dubbio gusto.


In particolar modo, nella fotografia paesaggistica, vi suggerisco di ragionare come segue: un paesaggio è generalmente composto da alcuni elementi chiave, ossia da quei "particolari" che lo caratterizzano e lo contraddistiguono da altri ambienti.
Dopo aver localizzato e analizzato questi elementi potrete:

- "assegnare" ad essi la stessa importanza, distribuendoli pariteticamente nell'immagine, quindi comporre l'intera scena;

- valorizzarne alcuni al fine di orientare l'attenzione dell'osservatore verso ciò che intendete far risaltare.



Per quanto riguarda altre tipologie fotografiche, come quella naturalistica, data la generale mancanza di elementi secondari in quanto tutta l'attenzione converge in linea di massima verso il soggetto, l'approccio diviene necessariamente differente: catturare il soggetto in azione, mentre caccia, corre, vola, ecc. valorizza il vostro scatto rispetto ad una classica ripresa statica.


4. LUCE


La luce gioca un ruolo fondamentale nello scatto. Grazie ad essa potete attribuire all'immagine il carattere desiderato.

E' bene però sapere che la luce migliore per un paesaggio (e non solo) è generalmente quella delle prime e delle ultime ore del giorno, in cui i raggi solari, molto inclinati, enfatizzano la tridimensionalità dell'ambiente, distendono le ombre e rendono la luce più "morbida". Inoltre, i toni caldi dell'illuminazione attribuiscono allo scatto un'espressione quasi fiabesca.


Se invece state passeggiando in un bosco e rimanete colpiti dalla luce che filtra tra le fronde degli alberi, "disegnando" dei raggi luminosi, è utile sapere che in questa circostanza la luce migliore è quella delle ore centrali del giorno; i raggi solari, raggiungendo la maggior perpendicolarità rispetto al terreno, penetrano con più facilità fino al sottobosco.

Un'illuminazione laterale può essere invece d'aiuto per far risaltare il volume del soggetto, ad esempio un ritratto, una scultura e così via. I dettagli dei particolari vengono accentuati dal forte contrasto che si crea in queste condizioni di luce.


Infine, per quanto riguarda la macrofotografia, l'assenza di una illuminazione diretta e decisa (per es. in condizioni di cielo nuvoloso) permette di evitare che sul soggetto si vengano a creare ombre troppo marcate, in contrapposizione con aree altamente illuminate. In questi casi una luce morbida e ben distribuita è la condizione migliore.

5.  INQUADRATURA E COMPOSIZIONE



Per comporre delle apprezzabili fotografie è necessario possedere una buona tecnica e una giusta dose di creatività.
Al fine di migliorare queste importanti qualità, può essere di valido aiuto osservare i "lavori" dei migliori fotografi, professionisti e non, che con i loro scatti riescono a trasmetterci molto più che semplici immagini. Proprio dall'osservazione di queste foto vi consiglio di apprendere le tecniche così da perfezionare il vostro "occhio fotografico" ampliando quindi le vostre "vedute".
Tornando al lato pratico, per ottenere una buona inquadratura è consigliabile (in linea di massima) sfruttare la "regola dei terzi".



Riassumendo brevemente il concetto, è buona norma decentrare il soggetto nell'inquadratura, posizionandolo nei terzi dell'immagine.
Inoltre vi suggerisco di distribuire i vari elementi chiave sui diversi piani dell'immagine.

Con il termine "piani dell'immagine" intendo una serie di strati immaginari posti a differenti distanze dall'apparecchio fotografico. Nella pratica, il primo piano, i piani intermedi e lo sfondo costituiscono i diversi piani dell'immagine.

Sfruttando tali piani è possibile:

- Attribuire ai vari elementi diversi gradi di importanza; gli elementi chiave in primo piano acquisiranno un peso maggiore rispetto a quelli più distanti.

- Guidare l'osservatore all'interno della scena. Se si distribuiscono i molteplici elementi con un certo criterio, ad esempio disponendoli secondo delle linee (convergenti, divergenti, curve, ecc.) e su differenti piani immagine, è possibile indirizzare l'attenzione dello spettatore verso determinati punti della fotografia.


Aliberatoscioli