mercoledì 15 maggio 2013

CONSIGLI UTILI : FOTOVOLTAICO



Cos’è un impianto fotovoltaico, a cosa serve, quanto dura e quanto ci fa risparmiare?
Rispondo in questo post alle domande più ricorrenti sul fotovoltaico, per chiarire i dubbi dei consumatori e guidarli nelle scelte d'acquisto.





Cosa vuol dire "fotovoltaico"?

Il temine “fotovoltaico” è composto da photo, derivante dal greco phos (luce) e da volt che trova le sue radici nel nome di Alessandro Volta, il primo studioso del fenomeno elettrico. Il termine fotovoltaico significa letteralmente "elettricità dalla luce" ed è la tecnologia che permette di produrre energia elettrica mediante la conversione diretta della luce del sole, senza l'uso di combustibili.


Qual è la differenza tra un impianto solare termico e uno fotovoltaico?

Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica, catturandone la radiazione attraverso superfici captanti. Un impianto solare termico trasforma l'energia solare in energia termica, riscaldando quindi l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento. Un impianto fotovoltaico, invece, trasforma direttamente la radiazione solare in energia elettrica.



Ma l'impianto funziona anche se non c'è il sole?

I pannelli fotovoltaici non utilizzano solamente la luce solare diretta basti pensare che operano per tre quarti del tempo in condizioni di basso irraggiamento. L’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici può avere la stessa resa anche in caso di maltempo o di posizionamento non in pieno sole.


Contrariamente a quanto si pensi, non è l’angolatura del collocamento del nostro impianto fotovoltaico o la meteerologia a stabilirne la resa energetica, bensì la tipologia e soprattutto la qualità di prodotto. 


Quanta energia può produrre un impianto fotovoltaico?

La produzione elettrica di un impianto dipende da diversi fattori, tra cui la radiazione solare, l’orientamento e l’inclinazione dei moduli, la presenza di ombreggiamenti e le prestazioni delle singole componenti tecniche (moduli e inverter). Nelle migliori condizioni di installazione, un impianto da 1 kW di potenza nominale riesce a soddisfare il fabbisogno energetico annuo di una famiglia italiana (circa 3.000 kWh).



Ci sono delle caratteristiche particolari che il tetto deve avere oppure qualsiasi superficie è utilizzabile?

Tutti i tipi di superficie sono utilizzabili. Vanno bene sia i tetti piani che quelli inclinati, l’impianto fotovoltaico può essere anche integrato (cioè incluso) parzialmente o totalmente nella copertura dell’abitazione oppure si possono creare strutture per gli impianti a terra.
Tutte le superfici possono avere un proprio impianto personalizzato che si adatti alla forma e alla dimensione del tetto. Generalmente un impianto per uso domestico richiede una superficie di circa 8-10 mq per kW di potenza installata.



Il tetto viene forato e possono avvenire perdite o altri danni?

L’installazione dei moduli non richiede necessariamente la foratura del tetto. Ci sono moltissime soluzioni che permettono di installare e fissare un impianto senza intaccare minimamente la copertura. Per esempio il sistema di montaggio Conergy SolarFamulus Air non richiede la foratura del tetto per installare i moduli perché vengono  fissati grazie ad un sistema a zavorre leggere che non prevede la penetrazione della copertura. In ogni caso, gli impianti vengono realizzati in modo da mantenere l’assoluta impermeabilità del tetto. 



Come viene gestita la manutenzione?

Gli impianti fotovoltaici generalmente non richiedono manutenzione da parte del cliente, è comunque necessario un controllo regolare che è bene concordare con l’installatore.



E se i moduli si rompono?
I moduli possono essere sostituiti in modo rapido e gratuito se l’impianto è ancora in  garanzia. E’ tuttavia molto difficile che i moduli possano rompersi, sono solitamente testati per resistere a tutte le condizioni atmosferiche.

Massima resistenza a forti venti, grandinate o abbondanti nevicate.



Quanto dura la garanzia?

La durata della garanzia dipende dal costruttore e alcuni costruttori forniscono al cliente anche un’esclusiva assicurazione di 25 anni sulla resa dei moduli, che copre eventuali perdite di produzione dovute anche a difetti dei componenti e non solo a cause esterne, come ad esempio un irraggiamento inferiore rispetto al previsto.



L’impianto fotovoltaico fa rumore?

L’impianto non produce nessun disturbo acustico, se non un leggero ronzio dovuto all’inverter (l’apparato elettronico che permette di convertire l’energia prodotta dai pannelli in corrente da poter utilizzare in ambito domestico). Solitamente l’inverter è posizionato lontano dalla zona notte della casa, in modo da non creare alcun disturbo.



L’impianto comporta rischio di incendio?

L’impianto fotovoltaico può generare o subire problematiche di incendio solo nel caso in cui la programmazione o l’installazione non siano conformi alla normativa o alle specifiche di sicurezza, per questo motivo è sempre consigliato rivolgersi solo ed esclusivamente ad installatori autorizzati.

L’impianto inquina da un punto di vista elettromagnetico?

Negli impianti fotovoltaici i circuiti principali sono in corrente continua, esenti quindi da effetti elettromagnetici.


Come avviene lo smaltimento dei pannelli?

Lo smaltimento dei pannelli non prevede nessuna procedura complessa o costosa. Le modalità di smaltimento variano da azienda a azienda. Conergy, ad esempio, aderisce a PV Cycle, un consorzio che ritira gratuitamente i pannelli da smaltire. Il programma è finanziato dalle aziende aderenti al progetto e sarà pienamente attivo nel 2015, quando inizieranno a esserci parecchi pannelli da smaltire.

A.Liberatoscioli