venerdì 19 aprile 2013

Michael Wolf



Il lavoro del fotografo MICHAEL WOLF esamina la vita nel paesaggio urbano stratificato,  in una gamma di progetti  fotografici diversificati che vanno dalla vista di strada fatta con Google Earth, ai ritratti, catturando la calca della metropolitana di Tokyo, e i paesaggi architettonici da capogiro. WOLF esplora la densità della vita cittadina.

Tokyo






A Hong Kong basta affacciarsi alla finestra per assistere a tanti piccoli Truman Show. Per osservare le vite degli altri, nelle decine di appartamenti ospitati dai grandi palazzi della città, basta un binocolo, o un teleobiettivo.




Un teleobiettivo come quello utilizzato dal fotografo tedesco Michael Wolf, che dopo aver documentato, in passato, "l'architettura della densità", immortalando le intere facciate degli edifici di Hong Kong, con la sua serie di scatti "Window watching" entra letteralmente nelle case dei loro abitanti, immortalando scene di vita piuttosto ordinarie.






Da sempre Wolf si interessa alle esistenze dei cittadini che vivono in città densamente popolate. Vantano migliaia di condivisioni, in rete, i suoi progetti fotografici come “Tokyo Compression”, con protagonisti i passeggeri della sovraffollata metro della città giapponese, schiacciati spesso sui finestrini dei vagoni.












Chi non ha mai usato Google Street View per curiosare, per guardare la propria casa, il proprio quartiere o una città che vorrebbe visitare? Michael Wolf, però ha usato questo servizio per scattare delle fotografie senza mai spostarsi dal proprio appartamento.


Ha passando ore ed ore su Google alla ricerca di particolari curiosi o significativi. Quello che ha ottenuto è la raffigurazione di un giorno di straordinaria quotidianità in un mondo che scorre fluviale nella sua normalità.

 
Michael Wolf negli ultimi anni ha condotto un interessante processo di ricerca fotografica, soprattutto dedicato all’interazione tra le nuove tecnologie e la fotografia. Le sue immagini hanno come soggetto esclusivo l’essere umano, declinato attraverso decine di possibilità differenti.



Il suo è un mondo totalmente antropizzato

( si intende l'intervento che l'uomo effettua sull'ambiente naturale, con lo scopo di conformarlo, quindi modificarlo e manipolarlo )

in cui l’uomo riempie lo spazio a propria disposizione, in maniera geniale ed inquietante allo stesso tempo. 



Amedeo Liberatoscioli