mercoledì 23 gennaio 2013

Il Museo Guangdong


Il Museo Guangdong è uno dei quattro edifici principali, punto di riferimento culturale per il nuovo hub finanziario Zhujiang Xincheng (Pearl River New Town) di Guangzhou.  
Lo studio Rocco Design Architects Ltd. è stato il vincitore del concorso internazionale proposto nel maggio 2004 per realizzare questo museo. I cinque piani del museo hanno una superficie totale di circa 67.000 metri quadrati.



Concepito come un oggetto d'arte in scala monumentale, una parabola agli impeccabili e finemente scolpiti manufatti cinesi, come una scatola laccata, una palla d'avorio o una coppa di giada che raccoglie e riflette tesori dei tempi, il nuovo museo non è solo destinato ad ospitare una grande varietà di oggetti affascinanti ma è anche di per sé concepito come un oggetto prezioso di grande fascino, che prevede di diventare un'icona culturale identificabile, dando ai visitatori che entrano nell'edificio una memorabile sensazione.



La disposizione spaziale del Museo si ispira alle leggendarie palle d'avorio concentriche carving.

 

Sfere Puzzle cinesi, l'antico cubo di Rubik

Molti di voi già conosceranno il celebre "cubo magico" di Rubik: si tratta di un rompicapo inventato nel 1974 dallo scultore ungheres Ernő Rubik, è uno dei giocattoli più venduti della storia, e consiste nell'ordinare le facce di un cubo in base al colore di ciascuno dei 9 quadrati che compongono ogni faccia.
Ma rompicapo come questi hanno radici ben più lontane del cubo di Rubik: mentre l'Europa stava per accorgersi dell'esistenza delle Americhe, la lavorazione dell'avorio in Cina aveva raggiunto un livello tale da dare origine alle sfere-puzzle.  Queste sfere, create in una pletora di dimensioni, materiali e complessità, contengono una serie di sfere più piccole racchiuse l'una all'interno dell'altra. Lo scopo del gioco? Allineare i fori, in genere 14, sulla superficie delle sfere concentriche 

che compongono la palla.

 

 

Ogni sfera-puzzle contiene generalmente da 3 a 7 livelli, anche se la sfera più grossa mai creata arriva ad un totale di ben 42 sfere concentriche.
Ogni livello è finemente decorato, con dettagli incredibilmente curati intagliati in legno, avorio, resina o giada, e la sfera più esterna è spesso decorata con la coppia mitologica fenice-drago.
Le sfere dimostrano un'elevatissima capacità di manipolazione di metalli fragili, o tendenti al facile deperimento dall'usura causata dalla frizione. Le sfere più antiche, infatti, sono ormai diventate estremamente fragili, e il meccanismo interno è ormai diventato delicato e soggetto a potenziali rotture.

 

 

Per ottenere le cavità delle sfere, gli artigiani svuotavano l'interno facendo affidamento su particolari strumenti a "L" e una serie di trapani manuali di diverse misure.
Le sfere esterne sono quelle generalmente più decorate, raggiungendo incredibili livelli di dettaglio considerando che il soggetto tende ad essere sempre lo stesso. Il motivo fenice-drago è legato al significato simbolico di queste due creature leggendarie, considerate portatrici di buona fortuna, le incarnazioni stesse dello Yin e dello Yang, nonché le due figure imperiali, l'imperatore e la sua consorte.

 

 

Anche ogni livello interno delle sfere può assumere significati simbolici: i primi quattro livelli (dall'esterno all'interno) rappresentano, in ordine, i quattro elementi fondamentali (aria, acqua, terra, fuoco).  

Le prime sfere cinesi raggiunsero il mercato occidentale intorno agli anni '20 del 1800, e venivano realizzate con avorio appositamente importato dall'Africa alla Cina per la produzione di questi artefatti. Ma la creazione di questi rompicapo ha origini ben più lontane: i primi esemplari fecero la loro comparsa durante la Dinastia Song, intorno all'anno 1000 d.C.


La produzione di sfere-puzzle ha conosciuto un periodo d'oro nel corso degli ultimi due secoli, e ha creato vere e proprie opere d'arte come la sfera a 25 livelli esposta a Panama in occasione della Panama-Pacific International Exposition del 1919.




Il trattamento complessivo della facciata principale si basa sulla analogia della pallina d'avorio. L'utilizzo di materiali come i pannelli di alluminio, vetro poroso e pannelli GRC. 




Al fine di ottenere una transizione uniforme tra il museo e il paesaggio adiacente, un ponte di paesaggio ondulato è introdotto sotto il museo elevato, metaforicamente simboleggia un panno di seta scartato che conteneva  preziose opere d'arte.










 Amedeo LiberatosCIOLI