lunedì 19 novembre 2012

Il castello di Neuschwanstein

Storia della costruzione


I lavori per il cantiere iniziarono nell'estate del 1868; vennero tolti fino a otto metri di roccia affiorante per fare spazio alle fondamenta. Nel giugno del 1869 era pronta la nuova strada di accesso. Proseguendo la tradizione di Ludovico I, nella prima pietra, il 5 settembre 1869, vennero inseriti il progetto dei lavori, alcuni ritratti del committente e delle monete del suo regno. Durante la costruzione si fece ricorso ai più moderni materiali e mezzi della tecnica. Le fondamenta sono in cemento, l'opera muraria è costituita da laterizi e venne solo rivestita in pietra calcarea chiara. 


Dapprima venne costruito il tratto del Portale, di cui si festeggiò la copertura del tetto l'11 giugno 1872 e che fu completato alla fine del 1873; il piano superiore dello stesso edificio servì per anni a Ludovico II come appartamento. Dal settembre del 1872 era in costruzione il "Palas"; la grande sala del trono, voluta successivamente da Ludovico II, richiese tecniche moderne per ragioni di statica e venne eseguita come costruzione in acciaio, poi rivestita. La copertura del tetto venne festeggiata il 29 gennaio 1880. Gli impianti tecnici e la decorazione artistica erano conclusi solo a metà del 1884, se si escludono alcuni dettagli. Ludovico II vide, fino all'ultimo, il suo nuovo castello solo come cantiere; la caminata e la torre quadrata vennero portate a termine solo nel 1892 in maniera semplificata.  




Idea e origini

La storia delle origini 
Ludovico II, re di Baviera dal 1864, inviava le seguenti righe di ammirazione, nel maggio del 1868, all'adorato Richard Wagner:
"E' mia intenzione far ricostruire l'antica rovina del castello di Hohenschwangau, nei pressi della gola di Pöllat, nello stile autentico delle antiche fortezze dei cavalieri tedeschi e devo confessarVi di rallegrarmi molto all'idea di potervi soggiornare un giorno (fra tre anni); vi dovranno essere sistemate numerose camere per gli ospiti, confortevoli e accoglienti, dalle quali si potrà godere una stupenda vista sull'augusto monte del Säuling, sulle montagne del Tirolo e sulla vasta pianura; Voi Lo conoscete bene, l'adorato ospite che vorrei ospitarvi; il luogo è uno dei più belli che si possano trovare, sacro e inavvicinabile, un tempio degno di Voi, divino amico, che faceste fiorire l'unica salvezza e la vera benedizione del mondo. Vi ritroverete anche reminiscenze dal 'Tannhäuser' (Sala dei cantori con vista sulla fortezza sullo sfondo), dal 'Lohengrin' (Cortile del castello, corridoio aperto, sentiero per la cappella); in ogni senso questo castello sarà più bello e confortevole di quello più in basso di Hohenschwangau, che annualmente viene dissacrato dalla prosa di mia madre; gli Dei dissacrati si vendicheranno e si tratterranno con Noi, lassù sulle ripide cime, allietati dall'aura del Paradiso." 


 

 Arredi e tecnologia moderna 

 

Come nessun'altra costruzione Neuschwanstein illustra gli ideali e le aspirazioni di Ludovico II. Il castello non era concepito per scopi di rappresentanza, bensì come buen retiro . Qui Ludovico II si rifugiava in un mondo onirico, nel poetico mondo del Medioevo.
I cicli pittorici di Neuschwanstein erano ispirati alle opere di Richard Wagner, al quale il re dedicò il castello. Non furono però i drammi musicali wagneriani a servire da espliciti modelli per la decorazione, bensì le saghe medievali, alle quali a sua volta aveva fatto ricorso anche il compositore.
Nelle pitture murali del castello vengono tematizzate storie di amore, colpa, pentimento e redenzione. Re e cavalieri, poeti e coppie d'amanti ne popolano le stanze. Tre figure sono di centrale importanza. Il poeta Tannhäuser, il cavaliere del cigno Lohengrin e suo padre Parsifal, il re del Santo Graal. Per Ludovico si tratta di modelli esemplari e di spiriti affini. 








 
 
Un altro motivo ricorrente degli arredi è il cigno. Esso era l'animale araldico dei conti di Schwangau, di cui Ludovico II si considerava il successore. Al contempo è anche il simbolo cristiano della "purezza", cui Ludovico aspirava.
Idee politiche e religiose influirono sulla progettazione del castello. Ciò è particolarmente visibile nella Sala del trono. Qui le pitture murali testimoniano di come Ludovico II immaginasse un regno "per grazia divina": come una sacra missione, provvista di un potere che il re bavarese non aveva mai posseduto. 

Tecnologia moderna in veste medievale
 
A Neuschwanstein il Medioevo era solo illusione. Dietro la facciata antica si celavano tecnologie modernissime e massimo comfort.
Le stanze del "Palas", l'ala residenziale reale, venivano riscaldate con un sistema centrale ad aria. A tutti i piani era disponibile acqua corrente, in cucina addirittura calda e fredda. I bagni possedevano degli sciacquoni automatici. Il re chiamava la servitù e gli aiutanti servendosi di un sistema di campanelli elettrici. Al terzo e al quarto piano c'erano persino dei telefoni. I pasti non dovevano essere trasportati con difficoltà su per le scale perché per questi era a disposizione un montacarichi.
Già durante la costruzione del castello ci si era serviti di moderni mezzi della tecnica. Le gru da carico ad esempio venivano azionate da macchine a vapore e la Sala del trono venne costruita come una struttura in acciaio, poi rivestita. Una peculiarità di Neuschwanstein sono i vetri delle finestre di grandi dimensioni. Ai tempi di Ludovico II la realizzazione di tali misure risultava ancora inusuale.





Disegno ideale per il castello di Neuschwanstein di Christian Jank, 1869

Vengono qui menzionati quasi tutti gli aspetti del Neuschwanstein di Ludovico II. Ciò a cui non si fa alcun riferimento è invece la ragione politica: nel 1866 la Baviera, alleata con l'Austria, aveva perso la guerra contro la Prussia, in fase espansiva. La Baviera fu costretta ad accettare una "alleanza difensiva e offensiva" che in caso di guerra toglieva al re la facoltà di disporre del suo esercito. Con ciò, a partire dal 1866, Ludovico II non era più un sovrano nel pieno esercizio delle sue funzioni. Questa limitazione rappresentò la peggior disgrazia della sua vita. Nel 1867 iniziò a progettare, con i suoi castelli, un regno tutto suo nel quale agire e potersi sentire come un vero re. 

Veduta di una fortezza ispirata alla Wartburg nei pressi di Eisenach,
disegno a china, presumibilmente del 186

Come raggiungerci


Il castello di Neuschwanstein si trova nelle vicinanze del paese di Schwangau e della città di Füssen, in Algovia. Punto di partenza per raggiungere il castello e ultima possibilità di parcheggio è la località di Link esterno Hohenschwangau.
Nota bene: si prega di considerare che i biglietti di ingresso per il castello di Neuschwanstein possono essere acquistati solo presso la Link esterno biglietteria (Ticketcenter) di Hohenschwangau.

In auto / bus
Percorrete l'autostrada A7 (Ulm – Kempten – Füssen). Da Füssen prendete la strada statale B17 in direzione di Schwangau; dopo aver attraversato il paese prendete a destra in direzione di Hohenschwangau
oppure
percorrete l'autostrada A7 – uscita Kempten – proseguite sulla strada statale B12 fino a Marktoberdorf. Sulla B16 fino a Roßhaupten – OAL I fino a Buching – poi la B17 fino a Schwangau e Hohenschwangau.

In località Hohenschwangau sono disponibili solo parcheggi a pagamento (5 euro / autoveicoli – dato aggiornato al 1º aprile 2011).

Da Hohenschwangau al Castello di Neuschwanstein …
A piedi
Potete raggiungere il castello con una passeggiata di circa 30 minuti.

Carrozze a cavallo
Partenza: Hotel Müller, Alpseestraße a Hohenschwangau
L'ingresso del castello dista solo circa 300 metri o 5 minuti a piedi dal punto di arrivo e di stazionamento delle carrozze.
Tariffe: percorso di andata in salita: 6 euro / percorso di ritorno in discesa: 3 euro (dati attualizzati al 1º gennaio 2009


Autobus
Partenza: dallo Schlosshotel Lisl
L'autobus percorre la Neuschwansteinstraße fino al punto panoramico "Jugend" (Marienbrücke). Da lì bisogna percorrere circa 600 metri ovvero 10 minuti a piedi in salita (12% circa di dislivello). Questo percorso non è indicato per persone con difficoltà motorie!

Tariffe: percorso in salita 1,80 euro / percorso in discesa 1 euro / salita e discesa 2,60 euro (dato aggiornato al 1º gennaio 2008)
Nota bene: l'autobus non effettua servizio in caso di neve e di strade ghiacciate!
Ulteriori informazioni relative a collegamenti in autobus possono essere trovate nel sito: www.hohenschwangau.de



Informazioni per disabili

Per ragioni organizzative preghiamo le persone su sedie a rotelle e munite di deambulatori di fare richiesta in anticipo alla Link esterno biglietteria (Ticketcenter) di Hohenschwangau per una visita guidata. Nelle immediate vicinanze del castello si trova una toilette per disabili.


Ristoranti / show multivisione

Dopo la visita guidata al castello avete la possibilità di rifocillarVi nel "Café & Bistro" al secondo piano del castello di Neuschwanstein.
Qui potete assistere piacevolmente anche a uno show multivisione sul re Ludovico II e sui suoi castelli.
Nelle immediate vicinanze del castello si trova lo "Schlossrestaurant" (Ristorante del castello), un locale concesso in gestione dall'Amministrazione Bavarese dei Castelli:
Schlossrestaurant Neuschwanstein
Neuschwansteinstraße 17
87645 Hohenschwangau 


Telefono +49 (0) 83 62 - 8 11 10
Telefax +49 (0) 83 62 - 8 16 88