mercoledì 28 novembre 2012

Ferrari 250 TR

Ferrari 250 TR



La Ferrari 250 Testa Rossa nacque nel 1957 in seguito alla modifica del regolamento operata dalla Commissione Sportiva Internazionale, che limitò la cilindrata dei prototipi a tre litri. La produzione di questa autovettura proseguì fino al 1961.


Questa vettura si impose presto nelle gare internazionali, vincendo la 1000 km di Buenos Aires e la 12 Ore di Sebring.









Vinse anche in Europa, per la precisione la Targa Florio del 1958 e la 24 ore di Le Mans sia del 1960 che del 1961 con Olivier Gendebien alla guida, in coppia con Paul Frère il primo anno e con Phil Hill il secondo.















Il suo nome proviene dalla colorazione particolare della parte superiore del motore, appunto di colore rosso.
In totale ne risultano costruiti solamente 34 esemplari e sul mercato del collezionismo la Testa Rossa è la seconda Ferrari più ricercata e con le maggiori quotazioni, preceduta solamente dalla Ferrari 250 GTO.






 Il 17 maggio 2009 una Ferrari 250 Testa Rossa, in particolare la quarta mai costruita, è stata battuta all'asta di Maranello per 9.020.000 euro, è la cifra "ufficiale" più alta mai registrata per una compravendita di automobili fra privati. La Ferrari in questione è dipinta di nero con un particolare decoro rosso sulla bocca di apertura del radiatore. (vedi foto inizio post)


Il 20 agosto 2011 un esemplare prototipo messo all'asta negli Stati Uniti da Gooding & Company è stata venduta alla cifra di 
16,39 milioni di dollari.




L'asta Leggenda e Passione svoltasi a Maranello ha convogliato sull'area della pista di Fiorano tutte le energie planetarie della passione Ferrarista stabilendo un nuovo record. Un'ennesima conferma che nel mondo ci sono "cose" che non hanno prezzo, ma a cui non è possibile rinunciare. Per queste cose non esiste crisi e solo piacere del prestigio e del possesso supera qualsiasi freno inibitore di natura economica.

Il primato dell'anno scorso, stabilito da una
Ferrari 250 GT Califorina "Passo Lungo", volata in Inghilterra per oltre 7 milioni di euro, è stato polverizzato dai 9 milioni (oltre 12 milioni di dollari) pagati da un ignoto collezionista che si è aggiudicato la 250 Testarossa del 1957, telaio 0714TR (su ventidue prodotti). La vettura vanta al suo attivo una lunga e prolifica carriera sportiva tra il 1958 e il 1961, caratteristica che ne accresce il valore oltre al suo indiscusso fascino tra le rosse.

Se, comunque, la casa d'Aste
RM Auctions l'obiettivo l'ha centrato in pieno con questo straordinario risultato (la stima della 250 TR era di 11 milioni di dollari), piange qualche lacrima di orgoglio un'altra star che, a dispetto di ottimistiche attese, non ha rispettato il copione: la 350 Can Am ex 330 P4 "Barchetta" del '67, telaio 0858, non ha trovato un nuovo proprietario. Partita da 4 milioni di euro, con rilanci di 1 milione di euro, ha raggiunto quota 7.250.000 euro. Secondo molte opinioni raccolte, il motivo è che si tratta di una 350 Can Am e non di una autentica P4.
I soliti bene informati sostengono che prima dell'asta qualche potenziale acquirente avrebbe chiesto ai membri del management di Ferrari Classic (il reparto deputato alla certificazione e al restauro delle vetture di Maranello) cosa sarebbe potuto succedere se, una volta acquistata, la vettura fosse stata riportata alla configurazione primigenia di 330 P4. E la risposta sarebbe stata che Ferrari non avrebbe rilasciato alcuna certificazione di originalità.

Tra le vetture che hanno concluso felicemente l'asta vanno annoverate: Maserati MC12 Corsa (700.000 euro), Ferrari 288 GTO (350.000 euro), Ferrari 365 GT4 BB (107.000 euro), Ferrari 250 GT Coupé carrozzeria Ellena (250.000 euro), Ferrari 250 GTL (400.000 euro), Ferrari 275 GTB (600.000 euro), Ferrari 500 Superfast (650.000 euro), 166 Inter Touring (225.000 euro),
Ferrari 250 Berlinetta Tour de France (2,1 milioni di euro), Ferrari 275 GTB (725.000 euro), Ferrari 250 California LWB (1.920.000 euro), Ferrari 641 F1 (320.000 euro), Ferrari F40 (260.000 euro).

Quanto alle
non aggiudicate, in ordine di valore, la seconda grande occasione mancata della giornata va ascritta a una Ferrari 250 GT Spider California SWB, che ha toccato i 4 milioni di euro di offerta ma non è stata aggiudicata. Delusione, quindi, per il potenziale acquirente di una 365 GTB/4 Daytona Competizione Gr.4, che non è riuscito ad andare a buon fine con un'offerta massima di 2,1 milioni di euro. Un'altra Daytona, ma con carrozzeria Spider (circa 120 quelle originali costruite), a fermato le offerte a 750.000 euro. Anche la Ferrari 250 GT Coupé Carrozzeria Bertone, esemplare unico, ha fermato le offerte a 1,6 milioni di euro prima di essere ritirata. Tra le Maserati, non sono state vendute una 250F monoposto del '57 (ha raggiunto 1,35 milioni di euro) e una rara 250 Sport Barchetta (1,35 milioni di euro). 






Caratteristiche tecniche

Motore

Vista del propulsore
  • Numero e disposizione cilindri: 12 a V di 60°
  • Alesaggio e Corsa: 73 x 58,8 mm
  • Cilindrata unitaria/totale: 246,10 e 2953,21 cm3
  • Installazione: anteriore longitudinale
  • Materiali basamento testata: lega leggera
  • Rapporto di compressione: 9,8:1
  • Potenza massima 300 CV a 7000 giri/min
  • Distribuzione: 2 valvole per cilindro, 1 albero a camme in testa
  • Alimentazione: 6 carburatori Weber 38 DCN
Accensione: mono, 2 spinterogeni

Trasmissione

  • Frizione: monodisco a secco fichtel-sachs
  • Cambio: 4 velocità + RM
  • Differenziale: autobloccante ZF

Telaio

  • Tipo e materiali: tubolare
  • Sospensione anteriore: ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, molle elicoidali
  • Sospensione posteriore: ponte rigido, molle elicoidali
  • Freni: a tamburo a comando idraulico

Dimensioni e peso

  • Carreggiata ant. e post.: 1308/1300 mm
Serbatoio: 140 litri
 







 
Amedeo Liberatoscioli