lunedì 12 novembre 2012

Speciale : ART DECO'


L'Art Déco (nome derivato per estrema sintesi dalla dizione Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes, Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne, tenutasi a Parigi nel 1925 - e per quest'ultimo motivo detto anche Stile 1925) è stato un fenomeno del gusto che interessò sostanzialmente il secondo e il terzo decennio del secolo XX: riguardò le arti decorative, le arti visive, l'architettura, la moda.

L'Expo parigina del 1925 vide trionfare, fra i molti espositori stranieri, la speciale raffinatezza francese in varie categorie merceologiche, dall'ebanisteria agli accessori di moda: Parigi restava il centro internazionale del buon gusto anche negli anni critici seguiti alla prima guerra mondiale. Ma l'Art Déco non nasceva con l'Esposizione, che fu semmai una sorta di rutilante rassegna di un fenomeno nella fase della sua tarda maturità, scaturito nella stessa Parigi intorno al 1910 ad opera di Paul Poiret, stilista dai molteplici interessi, rivolti alla completa riforma estetica dell'ambiente esistenziale moderno. Oltreoceano, gli Stati Uniti aderirono più lentamente al Déco, raccogliendone in un certo senso il testimone verso gli anni trenta, col caratteristico gusto per un modellato aerodinamico del cosiddetto Streamlining Modern, di cui furono artefici principalmente i designers Raymond Loewy, Henry Dreyfuss e Walter Dorwin Teague.




Parigi rimase in ogni caso il centro maggiore del design Art Déco, col mobilio di Jacques-Émile Ruhlmann che rinnovava i fasti dell'ebanisteria parigina fra Rococò e Stile Impero, con l'azienda di Süe et Mare, con i pannelli e i mobili modernistici di Eileen Gray, con il ferro battuto di Edgar Brandt e gli oggetti in metallo e le lacche di Jean Dunand, con i lavori in vetro di René Lalique e Maurice Marinot, con gli orologi e la gioielleria di Cartier, coi manifesti di Cassandre e Sepo.


Il Chrysler Building di New York, uno degli edificio-simbolo dell'Art Déco. 








Il termine "Art Déco" non ebbe un ampio uso fino a che quel gusto non fu rivalutato negli anni sessanta. 

Moda art decò : 






















Varie e disparate le principali fonti di tale stile eclettico:
Le prime opere della Wiener Werkstätte, fondata nel 1903, e soprattutto quelle di astratto geometrismo del principale esponente, Josef Hoffmann;
Le arti "primitive", come quella africana, o antiche come l'egizia o l'azteca;
La scultura e i vasi dell'antica Grecia, del periodo geometrico e arcaico;
Le ziggurat;
Gli scenari e i costumi di Léon Bakst per i Balletti Russi di Diaghilev;
Le forme cristalline e sfaccettate del Cubismo e del Futurismo;
Le stridenti gamme dei colori del Fauvismo;
Le forme severe del Neoclassicismo: Boullée, Schinkel;
Motivi e forme di animali, il fogliame tropicale, i cristalli, i motivi solari e i getti d'acqua;
Forme femminili "moderne", agili e atletiche;
Tecnologia da "macchina del tempo" come la radio e i grattacieli;
Innovazioni tecnologiche in campo automobilistico e aerodinamico;
Industria della moda;
Tutto ciò che riguarda il Jazz (Periodo: Hot Jazz e Swing). 


Poster art decò : 













Oltre a queste influenze, l'Art Déco è caratterizzata dall'uso di materiali come l'alluminio, l'acciaio inossidabile, lacca, legno intarsiato, pelle di squalo o di zebra. L'uso massiccio di forme a zigzag o a scacchi, e curve vaste (diverse da quelle sinuose dell'Art Nouveau), motivi a 'V' e a raggi solari. Alcuni di questi motivi erano usati per opere molto diverse fra loro, come ad esempio i motivi a forma di raggi solari: furono utilizzati per delle scarpe da donna, griglie per termosifoni, l'auditorium del Radio City Music Hall e la guglia del Chrysler Building. L'Art Deco fu uno stile sintetico, e al tempo stesso volumetricamente, aerodinamico, turgido e opulento, probabilmente in reazione all'austerità imposta dagli anni della prima guerra mondiale e della conseguente crisi economica. Fu peraltro uno stile molto popolare per gli interni dei cinematografi, e dei transatlantici come l'Île de France e il Normandie. 

Arredamento art decò :
































Alcuni storici considerano l'Art Déco come una forma popolare e alternativa del Modernismo o del Movimento Moderno in architettura. Di fatto, il Razionalismo Italiano utilizzò alcuni elementi di questa espressione artistica frammisti a strutture razionali, soprattutto nelle Città di fondazione in epoca fascista - in Italia e ancor di più nelle colonie (Dodecaneso, Libia, Eritrea, Etiopia) - dove riagganci alla tradizione locale ed un certo gusto dell'esotico ne furono il filo conduttorre. Come esempi più significativi potremmo citare diversi palazzi di Rodi, che ne portano i segni più evidenti, mentre in città di nuova fondazione ma essenzialmente razionaliste, come Portolago, nell'isola Greca di Leros, o Sabaudia in Italia se ne leggono solo accenni in alcuni edifici. 


L'Art Déco iniziò a perdere lentamente campo in Occidente una volta raggiunta la produzione di massa. Iniziò a essere derisa perché si riteneva che fosse kitsch e che presentasse un'immagine falsa del lusso. Alla fine questo stile fu stroncato dall'austerità della seconda guerra mondiale. 

In stati coloniali, come l'India, divenne il punto di partenza del Modernismo e continuò ad essere usato fino agli anni '60.

Vi fu un nuovo interesse per l'Art Déco negli anni '80, grazie al design grafico di quel periodo, dove la sua associazione ai film noir ed alla moda degli anni '30 portò al suo uso nella pubblicità per la moda e la gioielleria. 


L'"Art Déco Historic District" a Miami Beach, in Florida, è il luogo con la più alta concentrazione al mondo di architettura Art Déco. Dalla Ocean Drive alla Collins Avenue, da Lincoln Rd. a Espanola Way, si possono ammirare hotels, appartamenti e altri edifici in questo stile costruiti tra 1923 e 1943. In particolar modo, il frequente utilizzo di elementi tropicali all'interno delle decorazioni (come fenicotteri, palme e fiori), dei motivi nautici e delle tonalità pastello (come il giallo, il celeste, il lilla e il rosa) ha comunemente ribattezzato questo movimento, nel caso di Miami, Tropical Art Déco.


























Esempio di elemento decorativo Art Déco.
Una lampada Art Déco.
Il monumento ai caduti di Casale Monferrato di Leonardo Bistolfi.
Una Chrysler Airflow del 1934.

Principali esponenti
 
    Pablo Antonio (1902-1975), architetto
    Maurice Ascalon (1913-2003), scultore e designer
    George Barbier (1882-1932), illustratore e disegnatore di moda
    Edgar Brandt (1880-1960), fabbro
    Jean Carlu (1900-1997), cartellonista pubblicitario e grafico
    Cassandre (1901-1968), cartellonista pubblicitario e grafico
    Pierre Chareau (1883-1950), architetto e designer
    Demetre Chiparus (1886-1947), scultore
    Paul Colin (1892-1985), cartellonista pubblicitario e grafico
    Ernest Cormier (1885-1980), architetto e ingegnere
    Morris Fuller Benton (1872-1948), designer e tipografo
    Donald Deskey (1894-1989), designer
    Jean Dunand (1877-1947), ebanista, scultore e designer
    Jean Dupas (1882-1964), pittore, disegnatore, cartellonista pubblicitario e decoratore
    Erté (Romain de Tirtoff) (1892-1990), pittore e scultore
    Aleksandra Ekster (1882-1949), pittrice e scenografa
    Eileen Gray (1878-1976), designer e architetto
    Raymond Hood (1881-1934), architetto
    Carl Paul Jennewein (1890-1978), scultore
    Georg Jensen (1866-1935), designer e orafo argentiere
    Ely Jacques Kahn (1884-1972), architetto
    René Lalique (1860-1945), orafo
    Jules Leleu (1883-1961), designer
    Tamara de Lempicka (1898-1980), pittrice
    Charles Loupot (1892-1962), cartellonista pubblicitario
    Paul Manship (1885-1966), scultore
    André Mare (1885-1932), pittore e designer
    Vadym Meller (1884-1962), designer, illustratore e architetto
    Jean Puiforcat (1897-1945), orefice
    Armand-Albert Rateau (1882-1938), disegnatore, mobiliere, decoratore e architetto
    Wirt C. Rowland (1887-1945), architetto
    Jacques-Émile Ruhlmann (1879-1933), designer
    Heinz Schulz-Neudamm (1899-1969), grafico e illustratore
    Sepo (1895-1983), cartellonista pubblicitario e pittore
    Louis Süe (1875-1968), architetto e decoratore
    Joseph Sunlight (1889-1978), architetto
    Walter Dorwin Teague (1883-1960), designer e architetto
    William Van Alen (1883-1954), architetto
    Ralph Thomas Walker (1889-1973), architetto

Esempi di realizzazioni :

    Il Chrysler Building a New York
    L'Empire State Building a New York
    Gli interni del Radio City Music Hall a New York
    L'Argyle Hotel a Los Angeles
    Il Bullock's Wilshire Building a Los Angeles (ora sede della Southwestern University School of Law)
    La Foshay Tower di Minneapolis
    Il Claridge's hotel a Londra
    La città di Asmara, capitale dell'Eritrea
    Il traghetto MV Kalakala, 1926
    Le sedi dell'Università di Montréal

Gioielli art decò : 










Veicoli art decò : 










Arte art decò :






 Al cinema : 











Amedeo Liberatoscioli