venerdì 29 giugno 2012

San Giorgio hotel Mykonos, Grecia



San Giorgio hotel si trova a Mykonos, in Grecia, progettato per favorire l'interazione e tuttavia offrire a coloro che cercano un ambiente più privato, il rifugio per rilassarsi e ricreare. Fornendo la finezza spensierata della vita bohémien anni '60.  Tutte le 34 camere, di cui 2 suite si trovano all'interno della proprietà, uno spazio aperto, con la caratteristica architettura di Mykonos e con pittoreschi edifici bianchi. Le forme organiche e il design semplice riflettono il patrimonio, lo stile e la semplicità. Tutte le camere sono ugualmente dotate di doccia e un bagno moderno.

All'esterno c'è una piscina ampia dove si mescolano i clienti con la musica chill out dell'hotel. Il ristorante cantina + bar ha un decoro fresco, con lunghi tavoli grezzi che invitano fino a 10 persone a mescolarsi in un'autentica casa in stile, e consentendo loro di sbirciare in cucina. Il menù offre piatti mediterranei con  ingredienti sempre freschi e la sezione bar ha un'atmosfera tutta particolare. Le pareti bianche e i mobili formano un bellissimo sfondo per i colorati, cuscini e per le  lanterne esotiche. 

Le tariffe di questo hotel di Mykonos vanno da $ 190 al giorno.


testi : Amedeo Liberatoscioli





















Nine Dragon Lake Resort









New Century Nine Dragon Lake Resort by WATG

The Nine Dragon Lake Development has been skillfully planned to separate the high-end resort development and the residential components from the high-rise towers by siting the towers in a second valley overlooking the resort hotel. The hotel has been designed to be single-loaded with focused lake views. The balance of the residential is located in terraced tea fields that enhance the overall development.






mercoledì 27 giugno 2012

Consigli utili : Scegliere i Piani Cucina



I materiali dei piani cucina :

Si spazia dal legno listellare al Corian, dal quarzo alle resine e al laminato. Per i piani cucina vasta è la gamma di materiali tra i quali scegliere quello che meglio si adatta al tipo di uso che ne faremo e al gusto personale o al resto dell'arredo dell'ambiente.

Anche le finiture, laccate, lucide o opache, in una palette di colori capace di accontare davvero tutti e gli spessori, ultraslim o forti, consentono di creare uno spazio a misura di chi lo abita.
Nella scelta del materiale per i top cucina è bene assecondare il proprio gusto, ma soprattutto pensare all'uso che se ne farà, alle esigenze pratiche e al budget di cui si dispone. Ogni materiale, infatti ha le sue caratteristiche e le sue prestazioni e richiede soprattutto una manutenzione e una cura particolare.



Il laminato : 


La scelta del laminato per i piani cucina significa praticità e sicurezza. Per pulirlo si può utilizzare un panno in microfibra o comunque morbido, imbevuto di detergente non a base acida. Le macchie più resistenti possono essere eliminate anche ricorrendo a una spazzola morbida e a un detergente per vetri. Contro il calcare, che è possibile si depositi soprattutto intorno al lavello risulta efficace l'aceto o un prodotto anticalcare, che poi va sciacquato e asciugato. Per conservare al meglio il piano in laminato sconsigliamo di appoggiarvi, senza prima averlo protetto con un sottopentola, padelle o moka ancora calde. Se infine preferite le soluzioni "fai da te" potete pulire il piano in laminato anche imbevendo un panno di una soluzione contenente due parti di acqua e una di alcol. Non utilizzate mai pagliette o spugne abrasive, detergenti in polvere o acetone, che rovinerebbero la lucentezza del materiale.



Il Corian :


Messo a punto nel lontano 1967 e da allora continuamente attualizzato da DuPont, il Corian è oramai entrato a fare parte a pieno titolo dei materiali utilizzati per l'arredamento. Il suo uso per i piani cucinaassicura una texture piacevole al tatto ma soprattutto grandi prestazioni: non è poroso, è robusto e resistente a graffi e umidità, è riparabile, non presenta giunzioni in cui si può depositare lo sporco, è ecologico e ipoallergenico. 
Facile da mantenere come nuovo, va pulito così: quotidianamente basta passarvi con un movimento rotatorio un panno morbido imbevuto da una crema abrasiva leggera per rimuovere i liquidi che comunque non possono penetrare tale materiale, ma che è comunque meglio eliminare subito. Se oltre al piano da lavoro avete anche il lavello realizzato in Corian, potete, una volta alla settimana, cancellare i residui di olio o di grassi con una soluzione composta da tre quarti di candeggina e uno di acqua. La soluzione va lasciata agire per qualche ora e poi perfettamente sciacquata, altrimenti la candeggina potrebbe a lungo scolorire il Corian.
Se infine le macchie sono particolarmente difficili, come quelle causate da succo di limone vino, zafferano o ketchup, è possibile intervenire con una spugna abrasiva e qualche goccia di candeggina o con una soluzione a base di ammoniaca. Sempre da risciacquare e asciugare a operazione completata.


Il quarzo :


La scelta del quarzo per i piani cucina garantisce un materiale che, seppur più costoso di altri, offre ottime prestazioni: grande durezza che protegge da colpi e graffi, lunga durata nel tempo, resistenza a macchie. Ciò si traduce in praticità d'uso in un ambiente in cui le superfici sono sottoposte a continue sollecitazioni. I top in quarzo possono poi essere tagliati su misura a seconda delle dimensioni e della disposizione della cucina. 
Per la pulizia quotidiana del quarzo si può utilizzare un panno asciutto. Per eliminare macchie causate da grassi possiamo usare un po' di detersivo per i piatti e, se lo sporco richiede una pulizia più profonda, esistono in commercio prodotti specifici per questo materiale, reperibili nei punti vendita della grande distribuzione.



L'acciaio :


L'uso dell'acciaio, comune nei lavelli e nei piani cottura, si è esteso in cucina anche ai piani da lavoro, forse perché conferisce a questo ambiente l'atmosfera professionale di un vero "laboratorio gastronomico".
Dall'acciaio le macchie vanno eliminate con detergenti comuni, o specifici per questo materiale, che poi vanno ben sciacquati con acqua tiepida. Mai utilizzare panni con superficie abrasiva.


Il marmo : www.generalmarmi.it

Il marmo è una roccia naturale di origine calcarea che consente di ottenere nei piani cucina soluzioni caratterizzate da una grande varietà di colori e sfumature. Risulta particolarmente vulnerabile agli acidi (aceto, agrumi, kiwi, zucchine e melanzane). Per pulirlo non vanno utilizzati prodotti troppo aggressivi che ne intacchino la struttura e ne opacizzino quindi la superficie. Il marmo è poroso quindi predisposto ad assorbire i liquidi che possono formare inestetici aloni, eliminabili comunque con trattamenti antimacchia. Il marmo va quindi pulito con detergenti a base neutra.






martedì 26 giugno 2012

Casa stile n 21 Il trend del vivere e dell'abitare






Casastile e-mag n. 21 giugno 2012


"Bauhaus si propone di determinare, attraverso un lavoro sistematico di ricerca, teorico e pratico, nei campi formale, tecnico ed economico, la forma di ogni oggetto sulla base delle sue funzioni e del suo condizionamento naturale", scrivevanel 1926 Walter Gropius.

Ed oggi, attraverso quali modalità si estrinseca il rapporto fra funzione e forma? Quali i criteri per pensare nuove forme per le funzioni quotidiane?

Come le nuove ritualità legate al food possono diventare driver di nuovi percorsi progettuali? Sono alcune delle riflessioni lanciate da questo numero di Casastile e-mag.



Buona lettura!

sabato 23 giugno 2012

Conoscere la tecnologia LED

in vendita presso :  www.megaplanet.it

http://www.megaplanet.it/product.php?id_product=23194


Conoscere la tecnologia LED

Led, la luce del futuro è già tra noi
La tecnologia LED è destinata a dominare il settore dell'illuminazione nel prossimo futuro. Da settembre 2009, infatti, come tutti ben sappiamo, la Commissione Europea ha dato avvio alla graduale sostituzione di tutte le lampadine ad incandescenza e degli apparecchi illuminanti a bassa efficienza energetica con prodotti progettati per essere più ecologici.
Negli anni a venire, dunque, i circa otto miliardi di sorgenti ad incandescenza che sono stati presenti in passato nelle nostre case, negli uffici e per le strade europee verranno soppiantate da prodotti decisamente più efficienti.
La tecnologia che oggi meglio risponde a tali requisiti di risparmio ed efficienza energetica è quella garantita da  LED, OLED e LED Organici.
 “Il Led è l’illuminazione del futuro – afferma Giuliano Angelo Pisati, Presidente di Relco Group, una delle aziende italiane leader del settore – Massima la resa, zero le emissioni tossiche con una qualità e un’efficienza senza pari. Grazie al basso consumo e, di conseguenza, alla scarsissima produzione di CO2, rientra a pieno titolo nelle modalità che consentono risparmio energetico e rispettano l’ambiente. Oggi i molteplici vantaggi dati dall’utilizzo della tecnologia LED sono ancora poco conosciuti ed è compito prioritario di tutti noi produttori fornire più informazioni possibili”.


Il LED visto da vicino
Il LED, acronimo di Light Emitting Diode (diodo che emette luce), è un dispositivo optoelettronico che produce fotoni per emissione spontanea, sfruttando le proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori. Se nelle tradizionali lampadine ad incandescenza la corrente elettrica era prima trasformata in calore, provocando così un grande dispendio energetico (veniva perso circa il 90 per cento dell'energia assorbita), con la tecnologia LED la corrente elettrica viene subito trasformata in luce, con consumi estremamente minori rispetto alle lampadine tradizionali.
Si aggiunge che le lampade LED garantiscono un grado di luminosità pari a quello delle lampade ad incandescenza, a fronte di un consumo dieci volte minore.


I vantaggi del LED
Sono innumerevoli i vantaggi offerti dall'illuminazione a LED. Eccovene alcuni di seguito:
Durata ed Efficienza energetica: i LED garantiscono una durata di 50.000 - 70.000 ore, per 7-9 anni di consumo continuo (20 volte superiore rispetto alle lampadine tradizionali e maggiore rispetto alle alogene o a quelle a basso consumo). Il risparmio energetico è del 90 per cento e richiedono una minima manutenzione.
Sicurezza: I LED generano pochissimo calore e non emettono alcuna radiazione ultravioletta e infrarossa. Per questo motivo sono adatte all'uso sopra superfici colpite dal flusso luminoso e salvaguardano i colori, non causando alcun danno a getti preziosi, fragili o deteriorabili.
Resistenza: I corpi illuminanti a LED hanno una grande resistenza alle vibrazioni e possono essere utilizzati anche su mezzi in movimento, quali imbarcazioni, camper, auto.
Accensione immediata: se le lampadine a risparmio energetico richiedono del tempo per raggiungere la piena capacità luminosa, i LED garantiscono l'accensione immediata, senza alcun effetto abbagliante, eliminato grazie alla presenza dei cristalli LED. 
Flessibilità e varietà di scelta: i Led si prestano ai più svariati usi:  dalle insegne luminose, ai semafori, alle strade; ma sono perfetti anche nell'illuminazione di uffici, supermercati, show room e abitazioni; oppure provano spazio in giardini, spazi verdi, su monumenti pubblici e vetrine. tante le forme disponibili: candele, lampadine, tubi fluorescenti, spots, fari, e anche i colori, che spaziano fra le gradazioni del bianco e i colori RGB: le nuove tecnologie sfruttate dai LED consentono di creare, soprattutto negli spazi esterni, accattivanti effetti luminosi.
 
L’evoluzione del LED

Si evolvono i sistemi di controllo del flusso luminoso generato dai LED di nuova generazione. Il percorso tende a semplificare il montaggio con corpi luminosi che non necessitano di alimentatori e che posso essere direttamente collegati ai fili della corrente. E, parallelamente nascono  dispositivi che consentano di controllare meglio la luce tramite i riflettori che verranno sempre più utilizzati come ottiche secondarie al posto delle lenti T.I.R. Il vantaggio dei riflettori è quello di avere una minore attenuazione ed una distribuzione omogenea su tutta la superficie illuminata.




venerdì 22 giugno 2012

Consigli utili : Uso corretto del climatizzatore



Uso corretto del climatizzatore

Il caldo estivo è arrivato e milioni di italiani nelle loro case accendono il climatizzatore per sopportare gli effetti spiacevoli dell'afa. In estate soggiornare in locali climatizzati è sicuramente piacevole, a patto però che il climatizzatore venga utilizzato in modo corretto. Ecco allora da Daikin Italy qualche consiglio per massimizzare il comfort e il risparmio energetico e ridurre i consumi elettrici. 
Acquisto del climatizzatore
Nella scelta del climatizzatore è bene orientarsi verso modelli che utilizzino la tecnologia Inverter con la quale la potenza dell'apparecchio viene adeguata all'effettiva necessità di condizionamento e sono ridotti così i cicli di accensione e di spegnimento. La tecnologia inverter garantisce una maggior durata della macchina e un notevole risparmio energetico, che arriva a superare il 30 per cento. Controllate anche la classe energetica a cui appartiene l'apparecchio, che, come ogni elettrodomestico, deve riportarla sulla scheda informativa di prodotto.



Installazione del climatizzatore
Una volta acquistato il climatizzatore, per installarlo correttamete è bene richiedere l'intervento di professionale esperto e qualificato, che in fase di acquisto vi potrà anche consigliare sul corretto dimensionamento dell'impianto rispetto agli ambienti da climatizzare. Possedere infatti un climatizzatore sovradimensionato significa incorrere in inutili sperchi energetici, per i continui cicli di accensione e spegnimento del compressore. 
Ricordate che è sempre bene posizionare l'unità esterna in una zona all'ombra, scelta che vi aiuterà, quando attivate la funzione di raffrescamento, a è ridurre i consumi anche del 5 per cento rispetto ad un'unità esposta al sole.
Uso del climatizzatoreQuando mettete in funzione il climatizzatore, la temperatura che consigliamo di impostare è compresa tra i 25° e 27°C, tenendo conto che la differenza tra il locale climatizzato e l’esterno non dovrebbe mai superare i 6°C.
Per avere sollievo in estate a volte è sufficiente abbassare l'umidità relativa dell’ambiente e lo si può fare attivando la sola funzione di deumidificazione nel climatizzatore, senza necessariamente abbassare la temperatura in ambiente.
Un altro accorgimento per contenere i consumi è quello di attivare, se il climatizzatore ne è dotato, il sensore di movimento, che fa passare automaticamente l’apparecchio in modalità stand by sel'ambiente resta vuoto per più di 20 minuti.
Ricordate, quando il climatizzatore è in funzione, di non lasciare aperte porte e finestre: il locale climatizzato va isolato in modo che il sistema di climatizzazione non debba lavorare a pieno regime per compensare la differenza di temperatura tra gli ambienti.

Manutenzione del climatizzatoreAffinché un impianto di climatizzazione mantenga nel tempo il proprio grado di efficienza, occorre seguire alcune buone regole di manutenzione: tenere puliti i filtri dell’aria dell'unità, che garantiscono il corretto funzionamento del ventilatore.
Ogni due o tre anni, poi, affidate a un tecnico specializzato l’incarico di una manutenzione approfondita dell’impianto, controllandone il refrigerante ed eventualmente sostituendone i filtri se necessario.
Non collocate oggetti né davanti all’unità esterna (impedirebbero il corretto flusso dell’aria), né attorno a quella interna (creereste una barriera alla distribuzione dell’aria).
Da evitare infine la presenza di altri elettrodomestici, quali televisori o computer, vicino ai sensori di rilevamento della temperatura. Il calore generato da tali apparecchi ingannerebbe i termostati, obbligando il climatizzatore a lavorare più del necessario.




giovedì 21 giugno 2012

Starbucks’s New Coffee Experience ‘Laboratory’ in Amsterdam







Starbucks’s New Coffee Experience ‘Laboratory’ in Amsterdam
In a few days, (March 8), Starbucks will open a new concept store in Amsterdam. With its ‘Slow’ Coffee Theatre, hyper-local design, floating community gathering spaces and  on-site bakery, Starbucks ‘The Bank’ is a glimpse into Starbuck’s vision of the future.
While over the last few years Starbucks has gone to great lengths to reinforce the superlative quality of its coffee and products, under the radar they’ve been re-defining the atmosphere in which we drink it. In Seattle, New York, London, Paris and now Amsterdam, Starbucks has been stealthily unveiling unique, highly individualized and local concept stores across America.
The Laboratory
Situated in a 430 square meter (4,500 sqf) subterranean space in the vault of a historic bank on the popular Rembrandtplein, the new shop, while the latest in a string of Starbucks concept stores, is the first in the world they are openly referring to as a ‘laboratory’. A large beautiful store inspired by contemporary Dutch culture and its deep coffee tradition, The Bank was purposely created to push Starbucks beyond its comfort zone in terms of innovation and experimentation. What works in the Amsterdam store will make its way to the rest of Europe.
Considering its well-earned progressive reputation, Amsterdam might be the perfect spot for trying out new things. Starbucks The Bank will function as a testing centre for innovative coffee brewing methods in its ‘Slow’ Coffee Theatre and offer small batch reserve coffees available nowhere else on the continent. It will also premiere Starbucks first ever Clover® brewing system in Europe, as well as feature an in-store bakery for fresh croissants in the morning and fresh cookies in the afternoon.
Repurposed hyper-local design
As with all Starbucks concept stores, the Amsterdam shop will be a radical aesthetic departure. Under the direction of Dutch-born Liz Muller, Starbucks Concept Design director, more than 35 artists and craftsmen have kitted the subterranean space with quirky local design touches and sustainable materials. Local design details include antique Delft tiles, walls clad in bicycle inner tubes, wooden gingerbread biscuit moulds and coffee bag burlap, and a ‘tattooed’ ‘Delftware’ mural highlighting the important role 17th century Dutch traders played in exporting coffee around the world.
And while all the design and constructions adheres to strict Leed® sustainable building guidelines to reduce the impact on the environment, the designers have gone out of their way to integrate repurposed design. In addition to reclaiming the vault’s exposed concrete and 1920s marble floor, the entire shop is kitted out in repurposed Dutch oak – the benches, the tables and the undulating ceiling relief made from 1,876 pieces of individually-cut blocks. Also a radical departure from Starbucks house style are the various types of chairs and stools, reclaimed from local schools and spruced up.
The entire shop was designed to respect the architecture of the historic bank, but also to treat coffee as a theater. In fact, the store is constructed like a reversed theater; you can see the baristas the moment you enter the door, and as you move through the niches and platforms you never lose sight of them.
Neighbourhood hotspot
With window seat cushions, a centrally-situated oak table and multi-level spaces that cameo as stages for local bands, poetry readings and other cultural activities, Starbucks The Bank is positioning itself as a cultural gathering spot in the middle of Amsterdam. With hundreds of people living, literally, above the shop and thousands of more within a minute’s walk, the shop will also playfully use social media to communicate relevant moments in their daily schedule. For example, the bakery will send out a tweet announcing ‘warm cookies’ the minute a batch rolls out of the oven.
With so much locally sourced designers and stories integrated into the store, Starbucks The Bank doesn’t feel like an American coffee shop in Europe. For the Dutch, it feels very close to home.






mercoledì 20 giugno 2012

Negozio : Linea Piu Mykonos Grecia


Kois Associated Architects have designed a contemporary interior for the new Linea Piu boutique, inside a traditional building on the Greek island of Mykonos.