martedì 15 maggio 2012

Il Mosaico -SICIS- Generalmarmi Via Gran Sasso 6 Pescara













Le tessere
Si possono adottare molti tipi di materiali, che permettono effetti diversi ed hanno ciascuno i propri vantaggi.
  • i ciottoli
  • la pasta di vetro: effetto di trasparenza, colori vivi
  • i quadrati d'arenaria: taglio facile e resistenti al freddo
  • la ceramica smaltata: grande gamma di colori, ma è un materiale di difficile conservazione
  • il marmo: numerosi colori, grande resistenza, ma è un materiale molto pesante
  • l'oro e l'argento: si inserisce uno strato d'oro o di argento in una tessera di vetro; lo strato è protetto e si ha un effetto di luminosità
A Bisanzio, si utilizzavano smalti di vetro per le decorazioni murali. L'intensità dei colori è notevole ma questo materiale è costoso e risulta molto fragile.

I supporti
Il supporto più diffuso è il calcestruzzo (sabbia e cemento) dato il suo basso costo e la sua adattabilità a vari contesti. Si pone sulla parete una rete, quindi uno strato di calcestruzzo almeno di 13 mm di spessore, così da proteggere il mosaico dalla fessurazione.
Si possono anche trovare altri supporti, come il legno (lo si rende impermeabile grazie ad un trattamento chimico, o immergendolo in olio bollente), il vetro, le fibre di legno premute e fissate (epoca contemporanea), o il compensato (epoca contemporanea).

Le colle

I Romani usavano fissare le tessere anche con la cera, che si è rivelata un ottimo collante. Molti mosaici di Piazza Armerina  in Sicilia sono appunto stati fissati con questa tecnica e sono ancora saldi alle intonacature.
La più utilizzata è certamente la malta: applicabile su tutte le superfici, si può aggiungere calce per rallentare il tempo di presa.
Si utilizzano anche adesivi a base di cemento, che sono concepiti in funzione del supporto, con vari tempi di presa. L'impiego di due tipi di colla bianca (normale e solubile in acqua) è anche frequente. Infine, in epoca contemporanea si constata l'utilizzo di adesivo siliconico.

Messa in opera del mosaico

Esistono tre metodi diversi:

  • il metodo diretto: è il più semplice e il più rapido: dopo avere effettuato un disegno a carboncino sul supporto, si applica uno strato poco spesso di adesivo sulle zone da lavorare. Si dispongono inizialmente le tessere più grandi, quindi si inseriscono le più piccole; questa disposizione è realizzata dell'esterno verso l'interno. In seguito si applica uno strato di cemento (per le giunzioni tra le tessere) che si asporta dopo essiccazione.
  • il metodo indiretto: si attaccano le tessere alla rovescia su un supporto provvisorio, per ottenere una superficie piana. Quindi si incolla il tutto sul supporto definitivo, e si toglie il fondo provvisorio. Il supporto provvisorio raccomandato nei manuali è molto spesso la carta Kraft. Questo tipo di carta è sensibile all'adesivo solubile in acqua e si deforma. Le tessere incollate sulle convessità si troveranno nelle concavità una volta che si sarà attaccato l'insieme sul supporto definitivo. Il poliestere non impermeabile (completamente insensibile all'adesivo solubile in acqua) dà risultati migliori e si disincolla molto facilmente per il semplice fatto che l'acqua contenuta nelle giunzioni o il cemento adesivo ha rammollito l'adesivo solubile in acqua.
  • il metodo doppio: è una combinazione dei metodi diretto ed indiretto.
Amedeo Liberatoscioli
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